Bernard: “Abbiamo raggiunto il limite!“

Il campo degli appalti pubblici continua a far venire un forte mal di pancia alle ditte artigiane. Nel caso specifico si parla dei prezzi che, in alcuni progetti di costruzione, vengono abbassati al punto da rendere le ditte locali ormai quasi non più interessate ad accettare gli incarichi della pubblica amministrazione.

Il presidente del Gruppo Edilizia di lvh.apa Markus Bernard. Già in diverse occasioni è accaduto che gli elevati costi di progettazione portassero i prezzi per i lavori effettivi in ambito pubblico ad una riduzione compresa tra il 35 ed il 50%. Il tutto nonostante vi sia a disposizione un listino prezzi indicativo dell’edilizia e delle imprese movimento terra. Il presidente del Gruppo Edilizia di lvh.apa Markus Bernard ha parlato chiaro a tal proposito: “Perché dobbiamo continuare a presentare gli importi che sarebbero corretti se poi questi non vengono minimamente presi in considerazione? Delle riduzioni di prezzo drastiche portano a sviluppi pericolosi per l’intero circuito economico ed a simili condizioni le ditte locali sono impossibilitate a presentare un’offerta ed in generale a lavorare. Abbiamo proprio raggiunto il limite!”.
In particolare si dovrebbe pensare al danno economico che sorge per i singoli comuni: le aziende provenienti da fuori non si limitano ad acquisire gli incarichi locali, ma portano via anche posti di lavoro. La conseguenza inevitabile è la perdita di significativo valore aggiunto nella nostra provincia. Al contempo capita spesso che i progetti ritardino a causa del fallimento di ditte straniere, con la conseguenza di dover riassegnare l’incarico. Il tutto senza dimenticare la possibile diffusione del lavoro nero in simili eventualità. Da qui l’appello di Bernard in particolar modo ad architetti e progettisti: “I listini hanno senso e soprattutto lo scopo di rappresentare uno strumento di supporto nella definizione dei prezzi. Tutti i soggetti coinvolti in ambito di appalti pubblici dovrebbero assumersi le proprie responsabilità e pianificare i progetti di costruzione in modo efficiente, trasparente e profittevole. Non si riducono i costi aggiuntivi semplicemente riducendo i prezzi.”

 

Anche l’Ordine degli Architetti è contrariato

 

Anche il presidente dell’Ordine degli Architetti Johann Vonmetz ha espresso tutte le proprie perplessità in merito a questa tipologia di offerta dei prezzi: “I listini prezzi indicativi vengono approvati ufficialmente con un accordo alla pari e devono essere utilizzati se si vogliono evitare disguidi che potrebbero anche portare a dei fallimenti.” La problematica e le possibili conseguenze delle modifiche di prezzo drastiche sono state discusse anche in occasione dell’assemblea annuale del collegio edile. Al fine di evitare simili situazioni e conseguenze verosimilmente fatali per l’economia altoatesina in occasione dei prossimi appalti pubblici, Bernard ha richiesto una più stretta collaborazione tra le aziende coinvolte, i progettisti ed i comuni. I relativi dialoghi sono già stati avviati.

 

Prego effettuare il login per poter commentare questo articolo.

Ti informiamo che questo sito utilizza cookie propri tecnici e di terze parti per consentirti una migliore navigazione ed un corretto funzionamento delle pagine web.