Haller: “La crisi di governo mette a rischio l’economia”

 

Il proposito di Salvini di sciogliere il parlamento e chiamare alle urne sconfina in una forsennata ossessione per il potere. Per il presidente dell’apa, l’altalenante politica del governo non solo è ridicola e penosa ma paralizza l’economia. La crisi di governo mette a rischio l'economia

La produttività economica presuppone la stabilità politica. Una combinazione che in Italia sembra non esistere. Il ministro Matteo Salvini annuncia il voto di sfiducia e chiede di andare alle urne indignando tutta la nazione, anche e soprattutto gli operatori economici. “Un paese senza stabilità politica non può essere attraente a lungo termine in termini economici. L’Italia è già ora l’ultima ruota del carro a livello comunitario e senza governo rimaniamo tagliati fuori ancora di più. I giochi di potere come questi hanno un’unica conseguenza: quella di paralizzare l’economia”, fa notare il presidente apa Martin Haller. Se si va alle elezioni è presumibile che la legge finanziaria non sarà approvata per tempo. Cosa ne deriva? In autunno l’Italia deve presentare a Bruxelles un piano di bilancio che preveda misure di risparmio nell’ordine di miliardi. Se ciò non accade, l’IVA schizza dal 22 al 25 percento colpendo pesantemente la popolazione e le aziende.

In questo momento ci sarebbero ben altri problemi da affrontare. Per esempio in materia di trasporto e mobilità: mentre gli altri paesi stanno già ragionando concretamente sui transiti internazionali, in Italia non si è nemmeno avviato un confronto. La lotta alla disoccupazione giovanile, soprattutto nel sud del paese, rimane a tutt’oggi una sfida immensa. E tutto sommato non si sono ancora viste misure efficienti a sostegno dell’economia nazionale. Il famoso decreto crescita, in particolare l’articolo 10, ha destato grande scalpore visto che le aziende devono anticipare allo stato il credito d’imposta. Proprio a tale riguardo si attendeva dal governo una revisione del testo di legge, prevista all’inizio dell’autunno. “Questo ed altri annunci rimarranno vane promesse dato che in primis contano solo le lotte per il potere. Invece di aiutare l’economia, come prometteva inizialmente il governo, qui non si fa che frenarla”, rincara Haller.

 

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