I vertici di lvh.apa: “Ora serve una divisione per lavorazioni più marcata”

La proposta di legge recentemente approvata dalla Giunta Provinciale contiene alcune semplificazioni ed alcuni sgravi importanti per le aziende. L’auspicio di lvh.apa è quello di vedere gli appalti maggiormente assegnati in base alle lavorazioni. “Questo è quanto previsto nell’attuale legge provinciale – ha affermato il presidente di lvh.apa Martin Haller.

Il presidente di lvh.apa Martin Haller. I vertici di lvh.apa hanno reagito positivamente alle novità previste nella procedura di assegnazione degli appalti. In particolare, l’innalzamento della soglia per l’assegnazione diretta agli incarichi garantisce un accesso più semplice agli appalti pubblici per le realtà di piccole dimensioni. “L’attuale proposta di legge offre buone condizioni ed opportunità interessanti per le PMI che intendono aprire nuovi mercati attraverso gli appalti pubblici – ha evidenziato il presidente di lvh.apa Martin Haller -. Ora si tratta di sfruttare gli spazi disponibili per suddividere maggiormente i lavori in piccoli lotti e per lavorazioni, al fine di semplificare la partecipazione per le realtà di piccole dimensioni. Questa opportunità sta venendo sfruttata ancora troppo poco.”

L’associazione degli artigiani altoatesini valuta positivamente anche il fatto che in futuro l’elenco telematico verrà attualizzato annualmente e non più ogni sei mesi. In questo modo le aziende dovranno iscriversi solo una volta all’anno. “Per l’artigianato sono significativi anche il mantenimento della soglia di 2 milioni di Euro per le procedure di negoziazione delle opere edili ed alcune semplificazioni burocratiche quali ad esempio la diffusione dei costi del lavoro, non più prevista – ha aggiunto Haller.

La proposta di legge viene invece criticata in riferimento alla soglia per gli incarichi diretti di forniture e servizi, che risulta inferiore a quella delle prestazioni edili. “Attualmente si prevede una soglia per le prestazioni edili di 150.000 Euro e quella per la forniture ed i servizi ferma a 100.000 Euro – ha concluso Haller -. Nella legge provinciale esiste ora l’opportunità di implementare anche questo limite.” Secondo i vertici di lvh.apa anche le sanzioni vanno ripensate. Attualmente sono infatti previste misure troppo rigide per le aziende che non soddisfino i requisiti per la partecipazione.

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