Tundo: gli Autonoleggiatori soddisfatti con la decisione della Provincia

L’inaffidabilità e la poca professionalità della ditta di trasporto pugliese Tundo hanno portato a delle conseguenze. Il tutto per la soddisfazione degli autonoleggiatori altoatesini e, verosimilmente, anche per quella di numerosi genitori e studenti.

Il trasporto scolastico degli studenti. Foto: Hannes Niederkofler.Il trasporto scolastico degli studenti. Foto: Hannes Niederkofler.Il mancato rispetto di diverse clausole contrattuali, così come delle carenze sostanziali o persistenti nell’esecuzione di un contratto, possono portare un operatore economico ad essere escluso da una gara d’appalto. Una situazione verificatasi in Alto Adige con la ditta leccese Tundo, che ha subito la revoca dell’aggiudicazione relativa al servizio dedicato al trasporto degli studenti. A stabilirlo è stato la Ripartizione provinciale Mobilità. Tanto il consorzio degli autonoleggiatori altoatesini CAA quanto la sezione di mestiere degli Autonoleggiatori lvh.apa hanno accolto con soddisfazione la notizia. “I casi in cui gli studenti sono stati semplicemente lasciati per strada, perché gli autisti non si sono presentati o perché il servizio non è risultato sufficientemente affidabile, sono stati davvero troppi – ha spiegato il presidente degli Autonoleggiatori lvh.apa Hansjörg Thaler.

A più riprese tanto il consorzio CAA quanto la sezione di mestiere Autonoleggiatori di lvh.apa si sono rivolti ai rappresentanti politici, con l’obiettivo di mettere in evidenza i suddetti disservizi. “Per molti anni il CAA ha offerto questo servizio in modo affidabile, non incontrando alcun tipo di problema – ha ricordato il presidente del consorzio Martin Plattner -. Del resto solo gli autisti locali possiedono tutti i requisiti necessari per questo tipo di incarico: essi sono affidabili, puntuali, bilingui, dispongono di mezzi 4x4 e conoscono le diverse zone geografiche come le proprie tasche. Gli addetti ai lavori altoatesini offrono infine un servizio imprescindibile e flessibile per le famiglie che vivono nelle zone rurali, in masi di montagna o comunque fuori dai centri abitati.”

Da qui la condivisione della scelta operata dalla provincia, capace di infondere ottimismo da un duplice punto di vista: da una parte sarà possibile affidarsi nuovamente a servizi per il trasporto delle persone ottimamente funzionanti e dall’altra la decisione gioverà economicamente all’intero comparto. Gli autonoleggiatori altoatesini hanno infatti subito gravi perdite economiche a causa della pandemia Covid-19: “Gli incarichi della pubblica amministrazione non sono solo tra quelli che ci stanno più a cuore, bensì anche tra quelli necessari per sopravvivere in questo periodo davvero difficile – hanno concordato Thaler e Plattner.

Prego effettuare il login per poter commentare questo articolo.

Ti informiamo che questo sito utilizza cookie propri tecnici e di terze parti per consentirti una migliore navigazione ed un corretto funzionamento delle pagine web.