Code al Brennero: la situazione si fa sempre più preoccupante

La drammatica esperienza vissuta ormai da diversi giorni al Brennero dai trasportatori di merci non accenna a migliorare. Oltre a situazioni igienico-sanitarie al limite dell’umanità ed al rischio di licenziamenti, gli addetti ai lavori del settore devono anche fare i conti con un destino per nulla chiaro in caso di positività al test per il Covid-19. Nel frattempo, i vertici di lvh.apa hanno proposto in favore delle ditte di trasporto locali l’introduzione di un’area per lo svolgimento gratuito dei test a Bolzano-Sud.

Elmar Morandell, presidente Trasportatori di merci lvh.apa. Elmar Morandell, presidente Trasportatori di merci lvh.apa. Una convinzione in mezzo a tanta, troppa incertezza: così non si può più andare avanti! I vertici di lvh.apa ed i rappresentanti dei trasportatori di merci dell’associazione hanno deciso di prendere nuovamente posizione in riferimento alle inaccettabili condizioni a cui ormai da quasi due settimane sono sottoposti gli autisti di mezzi pesanti chiamati ad attraversare il Brennero per portare il proprio carico fuori dai confini nazionali. Come ormai risaputo, la chiusura, con rare eccezioni, della Baviera a Tirolo e Repubblica Ceca ha portato i trasportatori di merci a dover sopportare infinite code al confine di Stato tra Italia ed Austria, con l’obiettivo di sottoporre gli autisti al tampone di fatto necessario (a patto di essere negativo) per entrare in Germania. “Già la scorsa settimana abbiamo evidenziato a più riprese le drammatiche condizioni a cui sono sottoposti i trasportatori di merci – ha ricordato il presidente della sezione di mestiere di lvh.apa Elmar Morandell -. Nessun pasto caldo, nessun servizio igienico lungo il tragitto, temperature rigide ed in generale l’impossibilità di portare a termine la propria consegna, con l’evidente rischio di determinare un blocco insostenibile nella catena delle forniture, in particolare per chi opera nel settore alimentare. A questa situazione già di per sé drammatica, deve essere aggiunto il rischio di un licenziamento per gli autisti che si lamentino, più che giustamente, dell’inaccettabile trattamento ricevuto. Così è davvero troppo!”. Tra gli addetti ai lavori sono peraltro emersi dubbi in merito al destino dei trasportatori testati positivi: nessuno ha infatti sin qui chiarito cosa accada realmente a queste persone, che in molti casi sono padri di famiglia.

In attesa che le autorità competenti risolvano questi cruciali dubbi e forniscano quanto prima una soluzione accettabile, i vertici di lvh.apa hanno lanciato una proposta che ha come obiettivo quantomeno la tutela delle locali realtà economiche del settore: l’introduzione di un’area a Bolzano-Sud all’interno della quale i trasportatori delle ditte altoatesine potrebbero effettuare con maggiore rapidità il test necessario per attraversare il confine. Un’alternativa provvisoria utile per evitare che questa vicenda si trasformi in un dramma ulteriore in una situazione di per sé già molto difficile.

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