Conciliare lavoro e famiglia

Le Donne nell’Artigianato di lvh.apa e la rappresentanza al femminile del KVW si sono riunite insieme ad altre rappresentanti di organizzazioni ed associazioni economiche e sociali per affrontare la tematica della conciliabilità tra famiglia e lavoro. Maggiore disponibilità alla cooperazione, modelli lavorativi più flessibili, misure volte alla riduzione dei licenziamenti per le donne nel primo anno di vita dei propri figli, garanzie previdenziali, assistenza per i bambini ed un programma di riqualificazione per chi ha perso il proprio impiego a seguito del Covid-19: questi alcuni degli obiettivi discussi concretamente.

La complessa vita delle donne in smart working. La complessa vita delle donne in smart working. Il Covid-19 ha posto e tuttora pone le donne di fronte a grandi sfide. Negli ultimi mesi ed a seguito della pandemia sono sorti in particolare dei dubbi ancor più marcati in riferimento alla conciliabilità tra famiglia e lavoro, argomento ormai diventato centrale negli ultimi anni. Soprattutto nei periodi di lockdown le donne hanno deciso di rimanere a casa e di dedicarsi alla famiglia, lavorando a tempo parziale e congelando temporaneamente le velleità di carriera. Purtroppo l’Alto Adige deve ancora migliorare molto in ambito di conciliabilità famiglia-lavoro: i genitori con una professione auspicano modelli formativi e di assistenza all’infanzia più flessibili, unitari e su tutto l’arco dell’anno per i bambini da 0 a 14 anni.

Al fine di tematizzare al meglio l’argomento, la presidente delle Donne nell’Artigianato lvh.apa Petra Holzer e quella delle Donne KVW Helga Mutschlechner hanno dato vita ad una preziosa iniziativa. In collaborazione con altre organizzazioni locali al femminile, si è deciso di riunire tutte le problematiche e le sfide attese nei prossimi anni, per poi presentarle ai rappresentanti politici. “Indipendentemente dal comparto sociale o economico di provenienza, tutte le donne condividono le medesime esigenze – hanno spiegato Holzer e Mutschlechner -. Servono migliori condizioni generali, utili a far sì che gli uomini e le donne vivano allo stesso modo la famiglia ed il lavoro all’interno della coppia.”

Le tematiche chiave e gli obiettivi sono stati dunque elaborati negli ultimi mesi di concerto con le organizzazioni al femminile e quindi riassunti insieme ad un catalogo di richieste. Il documento è stato quindi presentato agli assessori provinciali Waltraud Deeg e Philipp Achammer. Adesso toccherà alla politica agire: solo un bilanciamento adeguato tra famiglia e lavoro può del resto portare ad una stabilità a lungo termine da un punto di vista economico e sociale. Questa l’opinione condivisa da Petra Holzer ed Helga Mutschlechner.

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