Cura del corpo e servizi: deve prevalere il senso di responsabilità

Da circa una settimana i saloni di acconciatori ed estetisti risultano chiusi sul territorio provinciale. Il timore del Gruppo Cura del corpo di lvh.apa è che i relativi servizi vengano ora forniti illegalmente, nello specifico in ambito privato o in saloni aperti tra le mura domestiche. Il tutto senza rispettare le necessarie misure di sicurezza.

Acconciatori ed Estetisti al lavoro. - Foto: Hannes NiederkoflerAcconciatori ed Estetisti al lavoro. - Foto: Hannes NiederkoflerIl presidente degli Acconciatori lvh.apa Stefano Pettinà, la presidente delle Estetiste lvh.apa Karin Ploner e la presidente del Gruppo Cura del corpo di lvh.apa Monika Lardschneider sono concordi: bisogna fare di tutto per tutelare la salute dei cittadini e per isolare il virus. Proprio per questo gli artigiani del settore hanno accettato la decisione della Giunta Provinciale in merito alle chiusure nel settore. Gli addetti ai lavori hanno tuttavia anche messo alla luce un grave pericolo già emerso a più riprese in primavera: le visite a domicilio. “Ognuno di noi al momento ha una grande responsabilità – ha ricordato Pettinà -. Visto che il pericolo di contagio da Covid-19 è ancora molto elevato, bisogna evitare ogni tipo di contatto ed in particolare quelli più a rischio. Da qui il mio invito a tutti gli acconciatori: agite utilizzando l’adeguato senso di responsabilità, perché solo in questo modo potremo riaprire i nostri saloni.” La speranza di riprendere quanto prima la propria attività non deve in alcun modo scontrarsi con comportamenti sbagliati e privi di adeguata lungimiranza.

Della medesima opinione anche la presidente degli Estetisti lvh.apa Karin Ploner: “I trattamenti a casa potrebbero avere conseguenze nefaste per i clienti – ha osservato l’artigiana -. Non mi riferisco unicamente a tecniche e procedimenti errati, bensì in particolar modo al mancato rispetto delle necessarie misure igieniche. Solo una formazione professionale, un aggiornamento costante ed il rispetto di rigorosi protocolli igienici previsti dall’ASL possono garantire l’adeguata sicurezza. Nei nostri saloni abbiamo sempre provveduto a rispettare alla lettera le rigorose misure igieniche e di sicurezza prescritte dalle autorità. Ora i clienti non devono in alcun modo mettere a rischio la propria salute, soprattutto considerando che la curva dei contagi è ancora in crescita.” La Ploner ha quindi fatto appello all’auto-responsabilità degli operatori economici e dei collaboratori: l’obiettivo comune deve essere quello di ridurre quanto prima le limitazioni, permettendo in tal modo alle professioni del settore di tornare operative.

Anche Monika Lardschneider, presidente del Gruppo Cura del corpo di lvh.apa, ha sostenuto le opinioni dei propri colleghi: “Non mettiamo in pericolo noi stessi ed i nostri clienti, ma assumiamoci le nostre responsabilità per un futuro migliore!”.

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