Lavorare nel bosco in massima sicurezza

Recentemente, in Alto Adige, gli incidenti del settore forestale hanno nuovamente registrato un forte incremento. Il 28 luglio, presso la Scuola forestale Latemar, è stato presentato lo studio concernente la sicurezza sul lavoro nel settore della silvicoltura, con riferimento al Corso di formazione per boscaioli specializzati FSE.

Uno studio, condotto da TIS innovation park, in collaborazione con l'Università delle risorse naturali e delle scienze della vita di Vienna e con l'Associazione provinciale dell'artigianato APA, ha analizzato le cause connesse a tale problematica, elaborando un dettagliato progetto relativo alla sicurezza.

 
Al centro dello studio si pone l'esigenza di garantire a tutti gli operatori del settore un'ampia offerta di formazione e aggiornamento: in quest'ottica s'inserisce il nuovo Corso annuale di formazione per operaio forestale specializzato, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo FSE, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalla Provincia Autonoma di Bolzano, con il sostegno della Scuola professionale per l'agricoltura e forestale Fürstenburg e della Scuola forestale Latemar, insieme ad APA, TIS innovation park e Landeslehranstalt Rotholz (istituto professionale agrario e forestale tirolese). L'iniziativa ha coinvolto 14 partecipanti, provenienti dal settore agricolo e artigiano, che hanno avuto l'opportunità di acquisire competenze teoriche e pratiche relative a selvicoltura, tecniche di sfruttamento forestale e gestione delle imprese di settore, nonché di prendere confidenza con le più aggiornate tecnologie nel campo della sicurezza e con i progressi più recenti.
 
In occasione della conferenza stampa di ieri, svoltasi presso la Scuola forestale Latemar di Nova Levante, Josef Schmiedhofer, direttore d'ufficio dell'Azienda provinciale foreste e demanio, ha voluto innanzitutto ringraziare tutte le istituzioni che hanno collaborato nella concretizzazione dell'iniziativa. Nel suo intervento, Stefan Walder, direttore della Ripartizione provinciale per la Formazione professionale agricola, forestale e di economia domestica, in rappresentanza dell'assessore Hans Berger, ha affrontato il tema della prevenzione e della sicurezza in silvicoltura, ricordando come il bosco costituisca un ecosistema estremamente delicato e quanto sia essenziale un'adeguata offerta formativa e di aggiornamento per chi vi lavora. In rappresentanza di APA, ha preso la parola il presidente Gert Lanz, ponendo l'accento sul ruolo svolto nel settore dalla cooperazione, presupposto imprescindibile per il raggiungimento di obiettivi comuni, e riaffermando come il tema della sicurezza sia di costante attualità nel settore dell'artigianato. "Una buona formazione di base e un aggiornamento continuo, rivolti agli operatori forestali, sono un'istanza avanzata da tempo sia dai boscaioli organizzati nell'APA che dall'APA stessa", ha ricordato Lanz.

Viktor Peintner, vicepresidente dell'Unione agricoltori e coltivatori diretti sudtirolesi SBB, ha sottolineato la complessità, la pericolosità e la durezza del lavoro in silvicoltura, e l'alto prezzo, in termini di vite umane, pagato dal territorio: solo nel 2010, in Provincia, si sono verificati 8 incidenti mortali che, secondo Peintner, potrebbero drasticamente ridursi anche grazie a valide iniziative di formazione e aggiornamento. 

La conferenza stampa ha visto anche la partecipazione, in rappresentanza dell'assessore Thomas Widmann, di Erwin Pardeller, direttore dell'Ufficio artigianato, che ha ricordato il mancato inserimento della silvicoltura tra le professioni protette, così come auspicato dai boscaioli in occasione della revisione dell'Ordinamento dell'Artigianato: "La Provincia intende tuttavia continuare a sostenere le iniziative di categoria volte alla riqualificazione e ottimizzazione dell'immagine del settore".

Paul Profanter
, direttore della Ripartizione Foreste, si è fatto portavoce del rammarico del presidente Luis Durnwalder, che non ha potuto presenziare all'evento, e delle sue parole di saluto. "In passato, la Provincia ha già finanziato iniziative specifiche nell'ambito della silvicoltura, i cui destinatari erano principalmente agricoltori. Il presente corso, invece, si rivolge soprattutto ai professionisti del comparto forestale", ha ribadito Profanter, esaltando l'effetto sinergico sfruttato da entrambi i settori.
 
Presentazione dello studio
 
Durante la conferenza stampa, il tema centrale dello studio "Sicurezza sul lavoro in silvicoltura" è stato illustrato da Michael Stauder, collaboratore del Cluster Legno & Tecnica del TIS innovation park (vedi la sezione download). Andreas Agreiter, direttore del Corso di formazione per operaio forestale specializzato FSE e della Scuola forestale Latemar, ha invece chiarito in dettaglio i contenuti dell'offerta formativa (vedi download), cofinanziata dal Fondo Sociale Europeo, ricordando come il corso sia riconosciuto anche all'estero. "Si tratta di un primo importante passo per rendere attrattiva la professione dell'operaio forestale. In futuro, non sarà più possibile esercitare tale mansione senza una preparazione specifica¿, ha ribadito Agreiter. Andreas Winkler, area manager TIS, in rappresentanza dell'assessore provinciale Roberto Bizzo e del direttore del TIS Hubert Hofer, ha confermato pieno sostegno alla risoluzione delle criticità: una maggiore sicurezza accresce automaticamente il potenziale attrattivo della professione.

Infine, ma per questo non meno importante, da citare l'intervento del presidente degli Operatori del bosco Alois Frank, che si è complimentato per l'ottima presentazione, riassumendo le principali richieste avanzate dai colleghi, tra cui la formazione qualificante risulta essere una delle più impellenti. "Uno sfruttamento sbagliato o non professionale del bosco danneggia tanto l'uomo quanto il delicato ecosistema forestale", ha affermato Frank, ricordando come l'implementazione di una formazione continuativa e professionalizzante, rivolta agli operatori della silvicoltura, sia interesse di tutte le parti e come il Corso di formazione per operaio forestale specializzato FSE costituisca un primo, fondamentale passo nella giusta direzione.
 
Al termine della conferenza, i partecipanti e i rappresentanti dei media sono stati invitati ad assistere a una dimostrazione delle tecniche di sicurezza, allestita nella vicina foresta demaniale del Lago di Carezza.

 

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