Restauratori: soddisfazione per lo storico convegno di Trento

Non ha tradito le aspettative della vigilia l'atteso convegno "La qualifica dei Restauratori di Beni Culturali – Approfondimento normativo", appuntamento organizzato di concerto dall'Associazione Artigiani di Trento e dai Restauratori lvh.apa Confartigianato Imprese. Nel capoluogo trentino, oltre 100 restauratori ed addetti ai lavori hanno partecipato alla giornata, utile come disamina approfondita verso una corretta procedura di attestazione per la qualifica di Restauratore di Beni Culturali. Così il presidente dei Restauratori lvh.apa Claudio Temelin: "Felici di aver contribuito alla realizzazione di un evento unico in Italia ed indubbiamente storico per la nostra categoria."

Sono stati oltre un centinaio i restauratori e gli addetti ai lavori di tutto il Nord Italia accorsi nella sede dell'Associazione Artigiani di Trento per assistere allo storico convegno organizzato dai padroni di casa in collaborazione con i Restauratori di lvh.apa Confartigianato Imprese. Due in particolare le tematiche di grande rilevanza affrontate nel corso della giornata, che ha visto come ospite d'onore la direttrice dell'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro e presidente della Commissione per le Linee Guida del Ministero dei Beni Culturali Gisella Capponi. Dopo i saluti introduttivi del presidente dei Restauratori trentini Roberto Borgogno, del presidente dell'Associazione Artigiani di Trento Roberto De Laurentis e del presidente dei convegno restauratori_trento_800Restauratori lvh.apa Claudio Temelin, è stata proprio l'architetto Capponi a guidare la prima parte della conferenza, quella dedicata in particolar modo alle provincie autonome di Trento e Bolzano. Grazie alla propria impeccabile disamina sulle Linee Guida per la corretta procedura di attestazione inerente alla qualifica di Restauratore di Beni Culturali, l'esperta ha chiarito ai presenti alcuni fondamentali dubbi in merito all'imminente accesso nell'albo professionale di mestiere. Un cruciale passo che potrà essere compiuto entro il 30 giugno di quest'anno e che permetterà finalmente ai Restauratori italiani di ottenere un titolo parificato rispetto a quello già posseduto dai colleghi di numerosi Stati europei. Nella sessione pomeridiana, aperta dall'intervento del presidente nazionale dei Restauratori di Confartigianato Vincenzo Basiglio, la discussione è poi passata su un piano di livello nazionale ed ha riguardato in particolare l'articolo 1-novies, introdotto dalla legge n° 7/2013. Ad essere analizzate sono state nello specifico le tipologie dei settori di competenza del restauro e le graduatorie per l'acquisizione del punteggio sufficiente (300 punti) al fine dell'ottenimento della qualifica di Restauratore.
Piuttosto soddisfatto per l'esito della giornata si è detto al termine dei lavori il presidente dei Restauratori lvh.apa Claudio Temelin: "Come Restauratori lvh.apa siamo davvero molto felici di aver contribuito alla perfetta riuscita di questo appuntamento, che si può considerare unico in Italia e senza alcun dubbio storico per la nostra categoria – ha affermato il presidente -. Un ringraziamento da parte nostra e da parte della Sovrintendente ai Beni Culturali di Bolzano Waltraud Kofler Engl va riservato in particolare a due persone: alla responsabile della categoria per l'Associazione Artigiani di Trento Veronica Costa, impeccabile nell'organizzazione logistica dell'evento, e soprattutto al presidente dei Restauratori di Trento Roberto Borgogno. Proprio grazie a lui è stato infatti possibile svolgere un lavoro piuttosto importante per il futuro della nostra professione ed ospitare una figura del calibro dell'architetto Capponi. Sono a tal proposito convinto che l'ottima collaborazione instauratasi avrà modo di proseguire con successo anche in futuro."

Ti informiamo che questo sito utilizza cookie propri tecnici e di terze parti per consentirti una migliore navigazione ed un corretto funzionamento delle pagine web.