Alta Val d'Isarco: la priorità è garantire la sicurezza!

La sicurezza sul lavoro, con le sanzioni e gli oneri connessi, è stata l'argomento principale in occasione dell'assemblea annuale degli artigiani lvh.apa appartenenti al circondario Alta Val d'Isarco. All'appuntamento erano presenti anche il presidente di lvh.apa Gert Lanz e l'assessore provinciale al lavoro Martha Stocker, i quali hanno avuto modo di illustrare la tematica dal rispettivo punto di vista. In occasione dell'incontro è stata presentata anche una tesi dell'università di giurisprudenza di Innsbruck, nella quale si è avuto modo di effettuare un paragone in merito alle norme per la sicurezza sul lavoro vigenti in Italia, in Austria e in Germania.

 

wipptal bv 800Sicurezza sul lavoro al centro dell'attenzione in occasione dell'assemblea annuale lvh.apa del circondario Alta Val d'Isarco. Il presidente circondariale Karl Keim ha evidenziato l'importanza di trattare la tematica in maniera sensibile, ricordando le difficoltà nell'applicare gli attuali regolamenti, ritenuti eccessivi e troppo onerosi per gli artigiani. "Anche delle infrazioni minime in ambito di sicurezza sul lavoro fanno sì che gli artigiani vengano trattati come veri e propri criminali – ha affermato invece il presidente di lvh.apa Gert Lanz, aggiungendo che gli elevati oneri portano spesso con sé grandi problemi soprattutto per le imprese di piccole dimensioni, realtà di cui si dovrebbe viceversa garantire ad ogni costo la sopravvivenza visto l'elevato contributo per la società nel suo complesso. Sempre Lanz ha quindi criticato gli ulteriori aumenti di burocrazia riscontrati, sottolineando come gli ultimi sviluppi quali Split Payment, Reverse Charge e fatturazione elettronica non abbiano fatto altro che peggiorare la situazione.

"Dobbiamo fare il possibile"

"Purtroppo in Italia le direttive UE vengono spesso inasprite – ha spiegato l'assessore provinciale competente Martha Stocker, motivando in tal modo le rigide disposizioni esistenti in ambito di sicurezza sul lavoro. La stessa assessora ha in ogni caso confermato che in Alto Adige si è già al lavoro per elaborare delle misure capaci di migliorare la situazione a livello locale. Tra esse una formazione più adeguata per gli ispettori del lavoro e l'introduzione di controlli preannunciati sulle verifiche principali. L'assessora ha tuttavia aggiunto la necessità di svolgere un ulteriore lavoro di sensibilizzazione per le imprese ed i lavoratori, introducendo all'interno delle aziende una cultura della sicurezza più consapevole: "Dobbiamo fare il possibile per garantire l'adeguata sicurezza all'interno delle nostre imprese – ha affermato la Stocker -. Questo deve essere il nostro traguardo primario."

"Ogni trasgressione è un crimine"

Anche la tesi di laurea presentata in occasione della riunione era relativa al tema alla sicurezza sul lavoro. A scriverla Stefan Premstaller, laureato presso l'università di giurisprudenza di Innsbruck, il quale nel proprio lavoro ha messo a confronto le disposizioni vigenti in quest'ambito in Italia, Austria e Germania (Baviera), sottolineando le grandi differenze esistenti nei tre Paesi. La tesi ha palesato che in Italia la trattazione delle trasgressioni è più severa rispetto ad Austria e Germania, senza che ci sia peraltro alcuna opportunità di limitarsi ad ammonire le imprese: "In Italia ogni trasgressione è un crimine – ha commentato lo stesso Premstaller, il quale tra le ulteriori differenze eclatanti ha sottolineato l'inserimento dei corsi per la sicurezza sul lavoro nei piani studio delle scuole professionali. Se nei due Paesi di lingua tedesca sono parte integrante della formazione, gli apprendisti italiani devono essere istruiti successivamente all'interno dell'azienda: "Ormai i corsi devono essere svolti durante l'orario scolastico – ha spiegato Premstaller -. Solo in questo modo in futuro per le imprese diventerà possibile risparmiare costi e tempo."

 

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