Carte tachigrafiche: serve una soluzione vincente

A seguito di una nuova normativa UE, dallo scorso 15 giugno non è più possibile rilasciare dei tachigrafi di vecchia generazione. Alcuni problemi tecnici da parte del fornitore delle nuove carte tachigrafiche ha portato in tutta Italia a dei ritardi nella consegna.

tachigrafoIn base a quanto stabilito da una disposizione dell’UE, dallo scorso 15 giugno tutti i veicoli industriali di nuova immatricolazione obbligati ad installare a bordo un cronotachigrafo devono essere dotati di uno strumento digitale di ultima generazione. I cronotachigrafi sono nello specifico degli apparecchi utilizzati per il controllo ed in grado di calcolare la velocità, le distanze e gli orari di lavoro. Al contempo la normativa UE prevede, sempre dal 15 giugno scorso, l’impossibilità di rilasciare ulteriori tachigrafi di vecchia generazione. Le carte tachigrafiche già emesse rimarranno in ogni caso valide fino allo scadere della loro durata quinquennale. Il Ministero dei Trasporti ha delegato le Camere di Commercio per la distribuzione delle carte tachigrafiche, ma alcune difficoltà tecniche nella produzione delle nuove carte ha portato ad un dilatamento nei tempi di consegna. Il tutto con una serie di problematiche registrate in tutta Italia. Le prime carte di nuova generazione, riservate agli autotrasportatori che ne avevano chiesto la sostituzione per smarrimento o malfunzionamento, sono arrivate solo ieri nella sede della Camera di Commercio di Bolzano.

Secondo i vertici di lvh.apa Confartigianato Imprese è incomprensibile che il Ministero dei Trasporti stabilisca delle regole non concretizzabili nella prassi. Le conseguenze non possono che essere degli svantaggi economici per le aziende. Gli esperti di lvh.apa sono già in contatto con la Camera di Commercio di Bolzano e con la Polizia Stradale. L’obiettivo è quello di trovare al più presto una soluzione vincente. “La priorità è che per le aziende resti possibile proseguire nella propria attività sino all’arrivo delle nuove carte tachigrafiche – ha evidenziato il vice presidente di lvh.apa Hannes Mussak.

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