Solare termico: la mia energia - Al via la nuova campagna informativa: dal 2013 parte il "Conto Termico"

Installare un impianto solare termico per produrre acqua calda conviene: non solo è "green" e richiede poca manutenzione, ma dall'inizio dell'anno gode anche dei contributi dei nuovi incentivi statali. L'Apa e il TIS hanno presentato la nuova campagna informativa sul solare termico.

 

Questa tecnologia sfrutta il calore del sole per produrre acqua calda per uso sanitario, ovvero quella che esce dai rubinetti, e per riscaldare gli edifici; inoltre è anche a "chilometro zero", visto che l'intera filiera di produzione e commercializzazione è presente in Alto Adige. Per promuovere i vantaggi del loro prodotto, le aziende del gruppo di lavoro sul solare termico del TIS innovation park hanno lanciato una campagna informativa sul tema. L'iniziativa è stata presentata oggi nell'ambito della conferenza stampa all'Associazione Provinciale per l'Artigianato (APA) che contribuisce alla gestione del progetto.

Risparmiare soldi e combustibile.

Per fare un esempio, installando un impianto solare termico, un hotel con 21 stanze e piscina potrebbe risparmiare circa 6.300 euro all'anno pari a 4.850 litri di gasolio; il tutto a fronte di un investimento inziale di 54.000 euro ammortizzabili in meno di 10 anni. Questa cifra si può ridurre approfittando del Decreto Ministeriale emanato il 28 dicembre 2012, il cosiddetto "Conto Termico": l'intendo del Governo è di supportare gli interventi di incremento dell'efficienza energetica in edifici esistenti e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili, quali ad esempio l'installazione di pompe di calore, di caldaie a condensazione, di generatori di calore a biomassa, e per l'appunto di impianti solari termici. «Finalmente si è deciso di investire sulla realizzazione di impianti di produzione di energia termica da fonti rinnovabili - spiega Stefano Dal Savio, manager dell'Area Energia & Ambiente del TIS - infatti gli incentivi potranno raggiungere fino al 30% dell'investimento». Il costo cumulato annuo a disposizione è pari a 700 milioni di euro per i privati e a 200 milioni di euro per la Pubblica Amministrazione. Anche a causa di un sistema incentivante che negli ultimi anni ha favorito lo sviluppo del fotovoltaico con un impegno statale di 6,7 miliardi di euro di costo cumulato annuo, il mercato del solare termico sta vivendo una fase di recessione. Per comprendere le cause di questo trend e le sue possibili soluzioni, è stato creato il gruppo di lavoro sul "solare termico" moderato dall'Area Energia & Ambiente del TIS innovation park.
 

I vantaggi del solare termico

Il solare termico è una tecnologia in continua evoluzione: è possibile infatti integrare i collettori nelle facciate degli edifici, impiegarli per il solar cooling, con cui si ottiene anche il raffrescamento degli ambienti, e combinarli con altre tecnologie come per esempio le pompe di calore geotermiche. «Solare termico e fotovoltaico non sono in concorrenza per lo spazio sul tetto - ha assicurato Dal Savio - ma possono e devono condividere le superfici a disposizione».
Il sistema inoltre è molto semplice e richiede poca manutenzione poiché non vengono usati componenti ad alto contenuto tecnologico: l'acqua entra nei pannelli - collettori solari - dove viene riscaldata dal sole e può quindi essere usata subito o essere conservata all'interno di un sistema di accumulo. In questo modo è utilizzabile in un secondo momento o per integrare l'impianto di riscaldamento. L'acqua calda normalmente utilizzata viene scaldata da 15°C a 50°C con l'uso di combustibili fossili: i pannelli usano invece l'energia solare per alzare la temperatura di partenza a circa 35-40°C, lasciando solamente i 10°C di differenza a carico delle fonti non rinnovabili.

 

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