Strategie digitali come tool per la crescita

Le ditte artigiane altoatesine si caratterizzano per la consapevolezza della propria tradizione e per uno spiccato spirito innovativo. La trasformazione digitale ricopre un ruolo sempre più importante in questo processo di crescita. Una studentessa altoatesina ha chiarito nella propria tesi di laurea come le ditte locali affrontano ed applicano questa esperienza.

Un’istantanea dell’odierna conferenza stampa.“L’obiettivo della mia tesi è quello di definire l’opinione delle micro, piccole e medie imprese familiari dell’artigianato in riferimento alla digitalizzazione – ha dichiarato la laureanda Samantha Pallua, autrice del lavoro di ricerca presentato nell’odierna conferenza stampa. In concreto nell’opera si provvede all’autovalutazione del livello di digitalizzazione che caratterizza le realtà familiari, analizzando la situazione attuale ed effettuando delle previsioni per il futuro.
“Siccome nell’artigianato esistono pochi di progetti di ricerca relativi alle aziende familiari che si confrontano con il diffuso fenomeno della digitalizzazione, la tesi si occupa di spiegare le connessioni esistenti tra questi aspetti e di presentare un’analisi qualitativa delle informazioni raccolte sulla base delle aziende intervistate. “Per alcune realtà la parola digitalizzazione è ancora sconosciuta – ha osservato il presidente f.f. di lvh.apa Martin Haller -. Altre hanno già introdotto i processi digitali nel proprio lavoro quotidiano ed approfittano della crescita in termini di efficienza, così come della riduzione dei costi e del tempo impiegato. Il nostro compito è quello di accompagnare le aziende in questo processo.” Samantha Pallua è stata sostenuta nel corso della realizzazione del proprio lavoro non solo da lvh.apa Confartigianato Imprese, ma anche da Fraunhofer Italia e dall’Università di Bolzano. “La sfida principale è quella di riconoscere i problemi e le sfide delle ditte familiari altoatesine, trasformando la digitalizzazione in uno strumento capace di perfezionare le competenze artigiane – ha sottolineato Emanuela Rondi dell’Università di Bolzano. Della medesima opinione anche Riccardo Brozzi di Fraunhofer Italia: “L’importante è realizzare delle sinergie utili per consentire alle aziende di comprendere e sfruttare i vantaggi della digitalizzazione.” Un percorso seguito negli ultimi anni anche dalla ditta Lobis Pavimenti: “Abbiamo utilizzato le opportunità garantite dalla digitalizzazione per migliorarci – ha spiegato Marlene Lobis -. Al fine di ottenere una crescita in termini di efficienza ed un risparmio a livello di costi e tempistiche abbiamo ad esempio sviluppato un’App che può essere utilizzata da tutti i nostri collaboratori. Grazie a quest’ultima i dipendenti possono vedere il loro cantiere, inserire le proprie ore ed ottenere delle informazioni sull’azienda. Tale approccio positivo verso i processi digitali è possibile in particolar modo grazie ai nostri giovani collaboratori.”

I risultati nel dettaglio

La tesi parte dal presupposto che il livello di digitalizzazione nelle ditte familiari dell’artigianato è differente a seconda del settore di competenza. Alcune dispongono di un elevato grado di digitalizzazione ed automazione in tutti gli ambiti di competenza, mentre altre sono ancora in fase di attesa. In generale le aziende hanno un’attitudine positiva in merito alla digitalizzazione e sono convinte che gli investimenti in questo campo garantiranno la sopravvivenza futura delle microimprese e delle PMI familiari. “Ciò che emerge è una motivazione significativa in termini di innovazione e nell’ottica di un artigianato 4.0 – ha spiegato la Pallua -. Ci sono tuttavia ancora alcuni ostacoli da superare.” I risultati della tesi potrebbero rappresentare la base per futuri lavori di ricerca su ditte familiari e digitalizzazione. Al contempo essi si candidano per costituire un valore aggiunto in favore delle organizzazioni artigiane interessate a garantire un supporto più completo sul tema della digitalizzazione. Il lavoro è stato portato a termine nell’ambito del progetto CRAFTech ed ha ricevuto un importante sostegno dal FESR (Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale) e dalla Provincia Autonoma di Bolzano.

Prego effettuare il login per poter commentare questo articolo.

Ti informiamo che questo sito utilizza cookie propri tecnici e di terze parti per consentirti una migliore navigazione ed un corretto funzionamento delle pagine web.