Plattner: “Gli scioperi non rappresentano la soluzione!”

Ormai da diversi anni il Consorzio Autonoleggiatori Alto Adige (CAA) trasporta con puntualità ed affidabilità a destinazione gli studenti e le persone con disabilità che non possono utilizzare i mezzi pubblici. “Da noi non si sarebbe mai arrivati ad uno sciopero come quello annunciato per oggi dai dipendenti della Tundo – ha affermato il presidente del CAA Martin Plattner.

Martin Plattner, Presidente CAA.Martin Plattner, Presidente CAA.Da quanto sembra i collaboratori della ditta pugliese Tundo non percepiscono il proprio stipendio ormai da giugno. Per questo motivo i lavoratori dell’azienda, insieme ai sindacati, hanno deciso di indire per la giornata odierna uno sciopero. “Quella in oggetto non si può considerare una soluzione vincente – ha commentato il presidente del CAA Martin Plattner -, a maggior ragione se la mancata offerta dei servizi va a pesare sulle persone che devono essere trasportate.” Non a caso l’annuncio dello sciopero ha creato ulteriore malumore tra i componenti del consorzio, già risentiti per la scelta di assegnare l’incarico del trasporto studenti 2021/21, 2021/22 e 2022/23 alla realtà economica di Lecce. Solo grazie al ricorso presentato contro il relativo appalto è stato peraltro possibile prolungare l’incarico di CAA fino a fine 2020, mentre rimane tuttora poco chiaro come si procederà da gennaio 2021.

“Continuiamo a non comprendere ed a non condividere la scelta operata in ambito di trasporto scolastico – ha aggiunto Plattner -. Non capiamo in particolare perché si sia deciso di mettere da parte una realtà locale che in questi anni ha svolto il servizio in maniera impeccabile. I nostri autisti possiedono in particolare tutte le doti richieste per svolgere al meglio questo servizio: essi sono affidabili, puntuali, bilingui, dispongono di mezzi 4x4 e conoscono le peculiarità geografiche del territorio come le proprie tasche. All’interno del nostro consorzio non abbiamo mai avuto degli scioperi causati dal mancato pagamento degli stipendi, né mai li avremo. Continuo a chiedermi che senso abbia affidarsi a mezzi ed autisti provenienti da fuori quando in provincia esiste un servizio ottimamente funzionante.”

Il trasporto messo a disposizione dal CAA è imprescindibile ed assolutamente flessibile soprattutto per le famiglie che vivono nelle zoni rurali della nostra terra ed in particolare nei masi di montagna o comunque fuori dai centri abitati. Ormai da molti anni il consorzio utilizza veicoli da 4 a 50 posti per portare gli alunni a scuola e successivamente di nuovo a casa, percorrendo in media oltre tre milioni di chilometri all’anno.

“Mi auguro davvero che in futuro il valore aggiunto garantito dai prestatori di servizi locali venga riconosciuto maggiormente e che si opti per una soluzione di questo genere – ha concluso Plattner -. Non è possibile che i bambini e gli adolescenti diventino le vittime di un servizio non funzionante, così come non è giusto che le ditte locali perdano il proprio lavoro a seguito della concorrenza proveniente da fuori provincia. Ciò a maggior ragione in un periodo nel quale ogni incarico è decisivo per evitare che la sopravvivenza degli autonoleggiatori locali venga messa in pericolo.”

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