Nuove cooperazioni per nuovi incarichi di valore

I fotografi, i designer multimediali ed i grafici multimediali si sono ritrovati in videoconferenza ed hanno parlato di possibili collaborazioni nel proprio settore di competenza. L’obiettivo? Ottenere un accesso più semplice alle gare locali. 

Il settore media è pronto per nuovi progetti. Foto: Alan Bianchi.Il settore media è pronto per nuovi progetti. Foto: Alan Bianchi.Al pari di quanto già da tempo avviene nel campo dell’edilizia ed in quello delle installazioni, anche nel settore dei media esistono l’interesse e la volontà di accedere in maniera ancor più significativa agli incarichi pubblici. Un’opportunità resa spesso possibile da interessanti cooperazioni. Proprio per questo nella giornata di ieri i Designer multimediali, i Grafici multimediali ed i Fotografi lvh.apa si sono ritrovati in videoconferenza per un interessante scambio d’opinioni. Anche il presidente di lvh.apa Martin Haller vede nelle cooperazioni tra gli addetti ai lavori di settore un’ottima opportunità per poter competere con successo in incarichi di dimensioni maggiori. “L’Alto Adige dispone di numerosi operatori media altamente specializzati, che a causa della propria struttura aziendale ridotta devono purtroppo rinunciare in svariati casi ad incarichi di grande portata – ha sottolineato il presidente -. Attraverso un confronto tra i diversi artigiani vogliamo far emergere gli interessi e le esigenze dei singoli artigiani, cercando poi di reperire soluzioni utili per far sì che i cosiddetti grandi incarichi vengano assegnati e restino all’interno della nostra provincia.”

Nell’occasione il vice direttore di lvh.apa Walter Pöhl ha illustrato nel dettaglio le diverse forme di cooperazione disponibili, soffermandosi in particolare su consorzi, associazioni temporanee di imprese e reti aziendali. “Il requisito per il successo di una cooperazione è rappresentato dalla presenza di partner alla pari e con i medesimi interessi strategici – ha chiarito Pöhl -. Indipendentemente dalla forma di cooperazione scelta, le ditte possono approfittare di numerosi vantaggi. Non si può in ogni caso dimenticare che la cooperazione in oggetto deve portare un valore aggiunto significativo per i clienti.”

A presentare l’esempio concreto di un consorzio di successo è stato poi David Smaniotto, direttore di ARO. Una realtà fondata circa due anni fa e specializzata in servizi locali di manutenzione e riparazione, che può vantare oggi oltre 100 ditte associate. “Il vantaggio della cooperazione riguarda in particolare aspetti come l’apertura di nuovi campi d’attività, la certezza degli incarichi, la gestione, la contabilità e lo sviluppo di nuove strategie per la propria azienda a seguito del confronto e dell’esperienza maturata in rete – ha spiegato proprio Smaniotto. Nello corso della discussione conclusiva si è provveduto a rispondere a diverse domande ed i singoli operatori economici hanno avuto modo di esprimere la propria opinione sul tema della cooperazione. Nel corso delle prossime settimane l’importante opportunità verrà ulteriormente approfondita nelle rispettive consulte di mestiere.

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