Covid-19: ora servono le misure per la Fase III

La crisi Covid-19 ha messo in evidenza un aspetto chiave: le strutture locali di successo che caratterizzano le PMI sono imprescindibili per garantire l’approvvigionamento e la stabilità della nostra società. Al contempo, dal dopoguerra ad oggi, il mondo economico non è mai stato così minacciato come negli ultimi mesi. Proprio per queste ragioni è giunta l’ora di intraprendere delle misure congiunturali a medio-lungo termine per la Fase III.

La presidenza lvh.apa - Giorgio Bergamo, Martin Haller e Hannes Mussak. - Foto: Florian AndergassenLa presidenza lvh.apa - Giorgio Bergamo, Martin Haller e Hannes Mussak. - Foto: Florian AndergassenI vertici di lvh.apa stanno guardando con prudenza ed in modo critico al futuro economico della nostra provincia. “La gran parte delle aziende è ancora impegnata a concludere i lavori rimasti bloccati a causa del Coronavirus – ha osservato il presidente di lvh.apa Martin Haller -. Purtroppo però al momento non sappiamo come la congiuntura economica si svilupperà verso fine anno e nel 2021.” Grazie alle proprie 13.700 aziende ed ai suoi 46.400 occupati, l’artigianato altoatesino continua a rappresentare un pilastro imprescindibile per l’economia provinciale. Il settore garantisce infatti un contributo decisivo in riferimento alla fornitura locale ed alla formazione di apprendisti. Dopo che la politica è riuscita a reagire con delle misure di ammortizzazione adeguate in favore degli operatori economici nel corso della Fase I e della Fase II, quello che si richiede ora è un passo ulteriore: degli interventi congiunturali utili per rafforzare in maniera duratura le strutture di piccole e medie dimensioni, garantendo al contempo la sopravvivenza di alcuni specifici settori.

Rinforzare la domanda 

Fino a quando vi sarà il rischio di un’interruzione degli incarichi privati, come ad esempio nel settore turistico, i lavori pubblici assumeranno un’importanza ancor più vitale. “A tal proposito sarebbe importante se la provincia anticipasse gli investimenti previsti a medio termine, così come quelli degli enti locali e delle aziende speciali – ha sottolineato Haller -. Attraverso questa decisione sarebbe possibile fissare delle regole di compensazione mirate, garantendo in tal modo tanto gli incarichi quanto i relativi posti di lavoro.” Il presupposto a tal proposito sarebbe un utilizzo adeguato della locale legge sugli appalti, nello specifico per quanto concerne la suddivisione per lavorazioni e l’introduzione di un appalto di qualità semplificato per gli incarichi sotto-soglia. Una minore burocrazia e l’opportunità di un’assegnazione diretta da parte dell’amministrazione pubblica sarebbero parimenti delle condizioni di valore per garantire nuovi incarichi. Nuove tipologie di incarico potrebbero allo stesso tempo sorgere attraverso una crescita ed un potenziamento delle nuove tecnologie. I vertici di lvh.apa hanno inoltre richiesto delle condizioni favorevoli in riferimento alla nuova legge provinciale sull’urbanistica. Per fare in modo di non rischiare un’interruzione dei lavori nel settore edile, le domande di concessione edilizia dovrebbero venire approvate entro il 30 giugno 2020, applicando contestualmente in modo urgente le disposizioni attuative ancora mancanti. “Gli investimenti sono alla base della competitività e risultano indispensabili a breve termine per superare le diverse sfide economiche e sociali del prossimo futuro.”

Estensione delle misure di sostegno

In riferimento al Covid-19 la Giunta Provinciale ha approvato alcuni importanti pacchetti di misure, come ad esempio i contributi a fondo perduto per le aziende fino a cinque dipendenti e la garanzia di liquidità attraverso prestiti di favore. “Sarebbe a tal proposito sensato estendere il periodo di osservazione per la verifica di un calo nelle vendite e la durata di tali misure, in quanto numerose aziende hanno potuto riprende solo in un secondo momento la propria attività e vedranno concretizzarsi gli effetti della pandemia nel corso dell’estate e dell’autunno – ha aggiunto sempre Haller. In questo ambito una problematica significativa si evidenzia nell’ulteriore burocrazia emersa durante il lockdown. “Quanto velocemente gli oneri burocratici sono aumentati in questi mesi, tanto rapidamente dovrebbero ora essere ridotti – ha affermato il vice presidente di lvh.apa Hannes Mussak -. Le regolamentazioni eccessive finiscono inevitabilmente per penalizzare la competitività delle PMI. Gli artigiani dovrebbero invece poter focalizzare i propri sforzi sulla stabilizzazione della propria attività.”

L’opportunità della digitalizzazione        

La competitività delle aziende è cambiata all’epoca del Covid-19. Le realtà che hanno saputo reagire in modo più veloce e flessibile alle nuove esigenze sono state quelle dotate di un determinato grado di digitalizzazione e nello specifico quelle che hanno adottato delle nuove soluzioni digitali. A questo proposito la digitalizzazione ha fornito un forte impulso all’artigianato. Proprio per questo sarebbe importante sostenere anche in futuro gli interventi e le iniziative promosse dalle aziende in tema di digitalizzazione. In tal modo le ditte potrebbero accrescere ulteriormente la propria flessibilità, riducendo la dipendenza delle influenze esterne sul proprio modello di business.

I settori fortemente colpiti         

Autonoleggiatori, fornitori di servizi per eventi, comparto media e IT, artigianato artistico. Ecco alcuni esempi di settori che avrebbero bisogno di un sostegno rapido e sostanzioso. A causa della prolungata interruzione degli incarichi, in molti sono a rischio chiusura e parimenti elevato è il rischio di perdere numerosi posti di lavoro. Designer multimediali, tipografi, fotografi o programmatori hanno dovuto ad esempio fare i conti con un mancato guadagno enorme a causa degli eventi saltati negli ultimi mesi. Tutti questi mestieri dovrebbero poter contare su un fondo di emergenza, al fine di poter proseguire la propria attività. L’artigianato altoatesino necessita inoltre un sostegno anche in riferimento all’export. “Questo comparto è stato fortemente penalizzato dalla crisi Covid-19 – ha sottolineato il vice presidente di lvh.apa Giorgio Bergamo -. Se vogliamo far sì che il mercato delle esportazioni torni a funzionare, servono delle misure straordinarie: penso a contributi per la partecipazione a fiere in altri Paesi, ma anche al rispetto dei valori dell’artigianato locale ed all’utilizzo del marchio ombrello Alto Adige.”

Sgravi in ambito fiscale, sociale e di mercato del lavoro

In aggiunta alle misure proposte, l’economia ha anche bisogno di interventi in tema di sgravi fiscali e conciliabilità famiglia-lavoro. I vertici di lvh.apa si sono detti favorevoli a degli ammortamenti straordinari per gli investimenti aziendali nel parco macchine ed in ambito di impianti, così come ad una deducibilità fiscale per le prestazioni artigiane. Anche una sospensione dell’IMI per il 2020 garantirebbe un po‘ di respiro alle aziende. Al contempo sono necessarie delle iniziative atte a favorire la conciliabilità tra lavoro e famiglia, in particolare per quanto concerne l’assistenza all’infanzia nei mesi estivi.

Il Coronavirus ha di fatto portato con sé una nuova sfida in riferimento al mercato del lavoro. “L’obiettivo deve essere quello di reintegrare la forza lavoro all’interno del processo economico – ha concluso Haller -. La formazione degli apprendisti gioca a questo proposito un ruolo cruciale, soprattutto in riferimento ad una garanzia occupazionale per il futuro. È giunta l’ora di rafforzare, potenziare e sostenere economicamente l’apprendistato A.”

RE-START - Fase III – L’elenco delle misure richieste dai vertici di lvh.apa:

  1. Rafforzare la domanda
    • Anticipare le misure d‘investimento
    • Utilizzo consequenziale della legge provinciale sugli appalti
    • Sburocratizzazione nelle procedure di assegnazione degli incarichi
    • Ottenimento di nuovi modelli di domanda
    • La legge urbanistica non deve rappresentare un freno all‘economia
  1. Prospettive per i settori più colpiti (autonoleggio, media, IT ed eventi, artigianato artistico)
    • Introduzione di un fondo di emergenza per tutti i settori che hanno potuto ripartire solo molto più tardi
    • Sostegno significativo degli autonoleggiatori (coinvolgimento nel trasporto di persone, pagamento del trasporto scolastico, acquisto di nuovi mezzi)
    • Principio del miglior prezzo nel settore della stampa
    • Incentivare l’export
  1. Stabilizzare l‘economia
    • Definizione di un programma congiunturale sostenibile ed a lungo termine
    • Proroga del periodo di osservazione per la verifica di un calo nelle vendite 
    • Sostegno nella rivisitazione/sviluppo di nuove tipologie di clienti
    • Rapida sburocratizzazione
    • Rafforzamento e sostegno in merito alle misure di digitalizzazione
  1. Misure fiscali
    • Ammortamenti straordinari per gli investimenti aziendali nel parco macchine e degli impianti in misura del 200%
    • Deducibilità fiscale per le prestazioni artigiane in favore dei privati
    • Sospensione dell’IMI per il 2020 e rinvio della scadenza al 2021
  1. Misure in ambito sociale e di mercato del lavoro
    • Maggiore offerta per l’assistenza all’infanzia (in modo tale che entrambi i genitori possono riprendere a lavorare)
    • Iniziative per l’integrazione della forza lavoro nel processo economico
    • Potenziamento dell‘apprendistato A - Sostegno nella misura del 50%
    • Contributi per misure di riqualificazione professionale.

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