Assistenza all’infanzia: le operatrici economiche richiedono maggiori garanzie nella pianificazione

Fino a quando gli asili e le scuole resteranno chiusi per ragioni di salute e sicurezza, le famiglie e gli operatori economici altoatesini saranno costretti a gestire congiuntamente l’ambito familiare e quello lavorativo. Le Donne nell’Artigianato di lvh.apa si augurano di poter contare su un supporto concreto, soprattutto nell’ambito dell’assistenza estiva.

Petra Holzer, presidente provinciale delle Donne nell’Artigianato di lvh.apa. Foto: Florian Andergassen. Il servizio d’emergenza mensile in tema di assistenza all’infanzia è scattato questa settimana in Alto Adige, almeno per quanto concerne gli istituti di madrelingua tedesca. Secondo le operatrici economiche e le collaboratrici sono tuttavia davvero poche le persone che hanno iscritto i propri figli all’assistenza mattutina. Il motivo è presto chiarito: “Gli orari d’apertura non coincidono con quelli di lavoro e numerosi interessati non hanno esaudito i criteri d’accesso in considerazione del proprio lavoro in home office – ha spiegato la presidente provinciale delle Donne nell’Artigianato lvh.apa Petra Holzer -. Altri hanno invece i figli in età da scuola media e per questi ragazzi non è previsto un servizio ad hoc. In questo modo chi ha ad esempio due figli di età differente non risolve i propri problemi.”

L’offerta di assistenza all‘infanzia resta in ogni caso molto importante e va migliorata a livello provinciale. “Auspichiamo che l’attuale servizio costituisca una sorta di test per il futuro e soprattutto per l’estate – ha aggiunto l’artigiana -. In questo periodo lo sviluppo delle infezioni può venire osservato a dovere e ci auguriamo che l’organizzazione del sostegno venga ampliata e migliorata.” In molte famiglie a regnare è attualmente l’incertezza per un’eventuale assistenza estiva. Gran parte degli operatori economici e dei collaboratori dipendono infatti dai corsi estivi. Se alcune offerte sono già state annullate, altre organizzazioni confidano ancora di poter curare questi servizi nel massimo rispetto delle norme di sicurezza. “Nella fase della ripartenza i datori di lavoro devono poter contare su una capacità d’impiego al 100% dei propri collaboratori – ha aggiunto la Holzer -. La tutela della salute ha la massima priorità, ma lo sviluppo economico deve essere conciliabile con le esigenze sociali. Ci auguriamo che la politica provinciale ponga a breve le basi per un’offerta estiva adeguata in ambito di assistenza all’infanzia.”

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