Riapertura delle attività artigiane e dei piccoli cantieri e posti di lavoro

Grazie all'instancabile impegno dell'assessore provinciale per l'economia Philipp Achammer ed alle coraggiose decisioni del Presidente della Giunta Provinciale Arno Kompatscher, in collaborazione con lvh.apa si è riusciti ad utilizzare al meglio i margini garantiti dal decreto nazionale. Adesso sarà indispensabile che tutti, dai datori di lavoro ai lavoratori, si attengano alle norme di sicurezza.

Tanti mestieri ricomincieranno a lavorare settimana prossima Tanti mestieri ricomincieranno a lavorare settimana prossima La gran parte delle aziende altoatesine potrà tornare a respirare a partire dalla prossima settimana. Passo dopo passo inizierà infatti finalmente il graduale ritorno alla normalità e verrà garantito il lavoro nei luoghi adibiti alla produzione e nei cantieri, il tutto nel massimo rispetto delle rigorose norme di sicurezza ed igiene in vigore. I vertici di lvh.apa Confartigianato Imprese hanno salutato con grande soddisfazione l'odierna ordinanza d'urgenza emessa dal Presidente della Giunta Provinciale Arno Kompatscher, attraverso cui viene garantita la possibilità di lavorare a numerose attività. "Negli ultimi giorni siamo rimasti in contatto costante con la politica provinciale - ha affermato il presidente di lvh.apa Martin Haller - L'obiettivo era quello di raggiungere una riapertura divenuta ormai necessaria. Ringrazio il presidente Kompatscher e l'assessore provinciale Achammer per aver ascoltato le nostre esigenze e le nostre proposte, consentendoci di tornare piano piano alla vita di tutti i giorni."

In concreto l'ordinanza prevede la fabbricazione di prodotti o la fornitura di servizi nei locali dell'azienda, a condizione che siano operativi al massimo cinque dipendenti per ditta. Al contempo sono ammesse le attività di produzione che richiedono anche l'installazione o la collocazione del prodotto in loco. Ciò significa che tutti i lavoratori operanti nel settore edile (pavimentisti, piastrellisti, costruttori, pittori, conciatetti o scalpellini) sono autorizzati a lavorare in un cantiere o in altri luoghi di lavoro (appalti pubblici, abitazioni private, aree agricole, ecc.), sempre a condizione che in cantiere o sul posto di lavoro siano presenti un massimo di cinque collaboratori. Parimenti possibile sarà inoltre il lavoro nel settore del metallo, ovvero quello di fabbri e magnani o congegnatori meccanici: anche in questo caso il limite da rispettare sarà quello dei cinque soggetti al lavoro. Medesimo discorso nel comparto tessile, dove tappezzieri ed arredatori d'interni potranno svolgere la propria opera con un totale di cinque operatori al lavoro. Per quanto concerne infine il falegname di mobili, la relativa attività sarà consentita tanto in laboratorio quanto in cantiere, in entrambi i casi con cinque dipendenti al lavoro. Tutte queste attività aggiuntive saranno ora indipendenti rispetto alle altre già ammesse a svolgere i propri compiti: un aspetto ritenuto molto importante dai vertici di lvh.apa.

"Attualmente sono ancora in elaborazione delle soluzioni per il comparto cura del corpo e servizi, ovvero per i mestieri di acconciatori, estetisti, ma anche fioristi, che a differenza dei giardinieri non sono stati ancora autorizzati ad operare - ha concluso Haller -. Risulta molto importante che anche queste professioni possano riprendere quanto prima la propria attività. Di concerto con l'assessore provinciale Achammer stiamo lavorando a delle proposte per presentare una nuova ordinanza d'urgenza dedicata anche a queste categorie. Sono convinto che rispettando ferree misure igieniche e di sicurezza esista l'opportunità di consentire la ripresa del lavoro anche in questi settori."

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