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Imprese movimento terra: i prezzi dei combustibili sono insostenibili

23/03/2022 |

Il prezzo del carburante continua a rappresentare una spesa enorme soprattutto per le aziende che lavorano con numerosi macchinari di grandi dimensioni. “Fino ad un certo punto la crescita dei prezzi può essere assorbita, ma ormai abbiamo raggiunto il limite”: queste le parole del presidente della sezione di mestiere Imprese movimento terra lvh.apa Michael Hofer.

Mancanza di materie prime, ritardi nelle consegne e prezzi energetici in aumento hanno messo a dura prova le aziende negli ultimi mesi. A queste difficoltà si è aggiunto ora anche un rincaro sui prezzi dei carburanti. Nel frattempo in Italia il prezzo di benzina e diesel è stato ridotto di 25 centesimi ma ciò non rappresenta uno sgravio per le aziende, costrette a sostenere anche i costi di IVA e accise.
Il presidente delle Imprese movimento terra di lvh.apa Michael Hofer ha spiegato con chiarezza la situazione: “Nel nostro mestiere si lavora quasi esclusivamente con macchinari che necessitano di molto carburante. Proprio per questo i lavori sono diventati più cari. In sostanza alle aziende non resta altro che scaricare sui clienti finali i costi accessori, con la conseguenza di portare ad un aumento nel costo della nostra attività. Ci servono assolutamente delle agevolazioni per fare in modo che i prezzi e gli incarichi previsti vengano rispettati, soprattutto in riferimento ai clienti privati, e per evitare che i costi edili crescano ulteriormente. L’aumento dei prezzi a cui stiamo attualmente assistendo non è più tollerabile in questa misura.”

Secondo Hofer sarebbe necessario un adeguamento dei prezzi anche nel campo degli appalti pubblici, così come una sospensione delle sanzioni qualora le scadenze non possano essere rispettate a causa dei fattori sopra elencati. Al contempo dovrebbe esistere l’opportunità di rinviare o rescindere i contatti fino ad un miglioramento della situazione.

I rappresentanti delle imprese movimento terra lamentano infine un’ulteriore problematica per quanto concerne i prezzi energetici e delle materie prime, aspetto che sta portando le aziende ad una situazione sempre più difficile soprattutto nei rapporti con i clienti. “Purtroppo non riusciamo a fornire ai clienti dettagli concreti sullo stato dei materiali o sui termini di consegna – ha concluso Hofer -. Ormai non esistono più neanche garanzie sulla consegna, tanto che la certezza di pianificazione e la fiducia dei clienti ne risentono sempre di più.” Gli operatori economici attendono insomma misure concrete, in grado di restituire fiducia e garanzie alle aziende e di conseguenza ai clienti.

Nella foto: Il presidente delle Imprese movimento terra Michael Hofer. 

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