Più responsabilità alle imprese
Un rimorchio da collaudare. Un trattore da controllare. Eppure, troppo spesso, il processo passa ancora prima per gli uffici pubblici e non porta direttamente in officina. Ed è proprio questo che dovrebbe cambiare.
L'incontro è stato organizzato su iniziativa dei meccatronici d’auto di lvh.apa. Il centro del dibattito tra lvh.apa - Confartigianato Imprese e l’assessore provinciale Daniel Alfreider è stato focalizzato su una domanda precisa: perché i servizi che le aziende specializzate potrebbero già svolgere autonomamente continuano a essere gestiti in modo centralizzato?
Per lvh.apa la risposta è chiara: controlli e collaudi devono essere effettuati nei luoghi in cui sono localizzate le competenze, cioè nelle officine meccaniche.
Più pratica, meno burocrazia
Soprattutto per quanto riguarda i rimorchi, l’associazione chiede una modifica. In futuro, il collaudo dovrebbe poter essere eseguito direttamente nelle officine, analogamente a quanto già avviene per le automobili. Questo permetterebbe di ridurre gli spostamenti, velocizzare le procedure e diminuire sensibilmente il carico burocratico.
L’assessore provinciale Daniel Alfreider sostiene questo approccio. La maggior parte dei servizi dovrebbe essere affidato a chi è in grado di svolgere il proprio lavoro in modo efficiente e professionale. Il problema è che il collaudo dei rimorchi è regolato da normative statali. Da anni altre province si oppongono al trasferimento di queste competenze alle officine.
Alfreider sta cercando da quattro anni di promuovere questa modifica legislativa. Un nuovo tentativo dovrebbe essere avviato ora, almeno a livello della provincia autonoma.
La sicurezza inizia in officina
Occorre intervenire anche in materia di trattori e macchine agricole. Il relativo decreto dell’assessore è già stato approvato, ma mancano ancora le disposizioni attuative necessarie.
Soprattutto i trattori e i macchinari agricoli più datati rappresentano un rischio per la sicurezza se non vengono effettuati controlli regolari. L’obiettivo è quindi fare in modo che anche queste verifiche vengano svolte direttamente nelle officine.
In teoria sarebbe possibile, ma nella pratica mancano spesso i requisiti tecnici necessari. Per i controlli dei freni, ad esempio, servono specifici strumenti di misurazione della decelerazione, di cui non tutte le aziende dispongono.
Nonostante ciò, la direzione è chiara: occorre battersi per più responsabilità alle imprese e maggiore sicurezza nella pratica quotidiana.
La formazione come chiave
Un altro tema affrontato è stato quello della formazione degli ispettori per le revisioni periodiche. È previsto un corso specifico in lingua tedesca per facilitare l’accesso ai professionisti altoatesini.
Il problema non riguarda tanto la volontà quanto l’attuazione: mancano esperti qualificati e la materia è complessa. Le scuole professionali, l’Ufficio motorizzazione e lvh.apa intendono ora collaborare per individuare soluzioni condivise.
Anche per i corsi obbligatori destinati ai conducenti di trattori si stanno valutando semplificazioni. In futuro potrebbero essere svolti online: un piccolo cambiamento con un grande impatto per molte imprese.
Un sistema più vicino alla realtà
L’assessore Alfreider ha inoltre sottolineato di voler creare una struttura amministrativa efficiente e di essere aperto a proposte di miglioramento concrete. Inoltre, da giugno Kohlhaupt tornerà a svolgere il ruolo di direttore d’ufficio.
Il messaggio emerso dall’incontro è stato chiaro: la richiesta di meno burocrazia non è uno slogan politico, ma una necessità concreta per le imprese.
Le officine che dispongono delle competenze, delle infrastrutture e della responsabilità necessarie, dovrebbero anche poter operare direttamente. Perché l’efficienza nasce dove pratica e decisioni si incontrano.
Nella Foto (da sinistra): Walter Pöhl, Hannes Mussak, Helmuth Hellrigel, Martin Vallazza, l’assessore Daniel Alfreider, Julia Genetti e Dietmar Mock – Foto © lvh.apa
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