Il congedo parentale sotto la lente d‘ingrandimento

Nell’ambito della cooperazione tra lvh.apa Confartigianato Imprese e l’Istituto per il diritto italiano presso l‘Università di Innsbruck sono state realizzate delle tesi di laurea relative a diversi ambiti significativi per le aziende. Quest’oggi sono stati ben cinque i lavori presentati nella Casa dell’Artigianato di Bolzano.

Gregor Christandl, Melanie Rinner, Simon Lorenz e Martin Haller.Già nel 2013 lvh.apa Confartigianato Imprese ha avviato una proficua collaborazione con l’Istituto per il diritto italiano presso l‘Università di Innsbruck. Tre gli obiettivi primari della cooperazione: una sensibilizzazione verso le esigenze delle ditte artigiane altoatesine, un reciproco trasferimento di ricerca e conoscenze, il sostegno di studenti ricchi di talento. “La combinazione tra il sapere teorico e l’applicazione pratica rappresenta il fondamento per conoscere appieno il mondo lavorativo quotidiano che caratterizza le aziende – ha ricordato il presidente di lvh.apa Martin Haller nel corso dell’odierna conferenza stampa. Anche Gregor Christandl, assistente professore presso l’Università di Innsbruck, ha espresso la propria soddisfazione per il valore aggiunto maturato dagli studenti grazie a tale collaborazione: “Spero che le nostre due realtà concretizzino molti altri lavori insieme nel prossimo futuro.”

Il tema centrale della presentazione andata in scena quest’oggi nella Casa dell’Artigianato è stato un parallelo tra i sistemi normativi in vigore in Italia, Austria e Germania per quanto concerne la tutela della madre e dei genitori in generale. La giurista e madre lavoratrice Claudia Erlacher ha presentato nel dettaglio la propria analisi sulle differenze esistenti tra i diversi paesi. “La tutela delle madri che lavorano è caratterizzata da una struttura rigida e ricca di obblighi in tutti e tre i sistemi – ha spiegato la giurista -. Solo in questo modo è del resto possibile garantire la piena protezione della lavoratrice incinta e del nascituro. A tal proposito l’Italia è l’unico dei tre paesi che non lega la durata del congedo di maternità obbligatorio alla tipologia di parto svolta, bensì fissa in ogni caso un congedo di cinque mesi. Nell’eventualità di buone condizioni di salute, tale periodo può essere utilizzato dalla mamma interamente dopo la nascita del piccolo.” La Erlacher ha quindi chiarito le differenze che caratterizzano la tutela parentale nelle tre Nazioni. “Le madri al giorno d’oggi non sono più le uniche chiamate ad occuparsi di curare ed accudire i bambini – ha aggiunto la giurista -. Anche l’uomo deve avere a disposizione l’opportunità di ricoprire il ruolo di padre, svolgendo un lavoro familiare al fianco della madre. Questo è infatti l’unico modo per garantire una parità tra i sessi nel proprio incarico legato alla riproduzione.” Tra i tre paesi a confronto, l’Italia è quello in cui si registra una maggiore protezione per i papà. In determinate circostanze il padre italiano può ad esempio prendere un congedo di paternità. Anche la richiesta per periodi di riposo precedenti all’allattamento può essere presa in considerazione nel nostro Stato. “Deludente, ma non sorprendente, è il fatto che il congedo parentale condiviso da madre e padre sia di gran lunga peggiore in Italia sia per quanto riguarda la durata che per quanto concerne il supporto economico – ha aggiunto la Erlacher -. In questo ambito, così come in quello relativo all’applicazione di un congedo di paternità obbligatorio, più lungo ed effettivo, un intervento risulta necessario.” La tesi e le opinioni della giurista sono state condivise anche dalla Presidente delle Donne nell’Artigianato lvh.apa Petra Holzer: “Per l’artigianato altoatesino lavori di questo genere sono molto importanti, in quanto le donne sono tra i collaboratori più importanti in azienda e la volontà delle ditte è quella di garantire un’adeguata conciliabilità tra famiglia e lavoro.” La consigliera di parità Michela Morandini ha evidenziato come tra il datore di lavoro ed il lavoratore debba esserci una cultura adeguata per la comprensione del rapporto dare-avere in essere. “Il discorso è che, in particolare in alcune aziende dove si chiede una qualità ai massimi livelli, esiste una maggiore disponibilità ad accettare degli orari flessibili. Questi ultimi vengono spesso concordati a livello informale. Quello di cui abbiamo bisogno a medio-lungo termine sono tuttavia dei modelli adatti alle diverse fasi della vita, da applicare a seconda delle necessità – ha spiegato la Morandini. Anche il direttore dell’ispettorato per il lavoro Sieghart Flader ha avuto modo di riallacciarsi a questo pensiero: “La tutela della donna e futura madre è necessaria – ha esordito Flader -. Purtroppo in Alto Adige è frequente il fenomeno per cui alla nascita di un figlio sia collegato il licenziamento della mamma.” Secondo la Erlacher, tale evoluzione può essere contrastata solo attraverso adeguate misure politiche e normative. “Solamente in questo modo il mercato del lavoro non perderà collaboratrici ben formate e le donne non dovranno rinunciare alla propria carriera.”

Altri quattro lavori di valore

Michela Morandini, Martin Haller, Gregor Christandl, Claudia Erlacher, Petra Holzer e Sieghart Flader.Nel corso della conferenza stampa altri quattro laureandi hanno avuto l’opportunità di presentare i propri lavori. Tra essi Martina Plasso (“Il rischio alcool e droga correlato sul luogo di lavoro: una comparazione tra Italia, Austria e Germania”), Simon Lorenz (“L’associazione temporanea di imprese nel diritto comparato”), Melanie Renner (“La responsabilità del datore di lavoro per gli infortuni sul lavoro in Italia e in Svizzera”) ed Ivan Kainzwaldner (“Il diritto ai sussidi nell’Unione Europea, tenendo conto del regolamento generale di esenzione per categoria in riferimento alle PMI”). Per l’occasione Melanie Renner e Simon Lorenz hanno anche ricevuto un diploma per la borsa di studio prevista dalla collaborazione tra lvh.apa e l’Università di Innsbruck.

Prego effettuare il login per poter commentare questo articolo.

Ti informiamo che questo sito utilizza cookie propri tecnici e di terze parti per consentirti una migliore navigazione ed un corretto funzionamento delle pagine web.