“Non abbiamo mai dovuto affrontare un prova così difficile!”

I numeri relativi ai contagi hanno ripreso a salire in Alto Adige. Al fine di evitare un terzo lockdown, i vertici di lvh.apa hanno invitato ancora una volta gli operatori economici ed i loro dipendenti a far valere il proprio senso di responsabilità.


Tischler thumb Lavorare in sicurezza rappresenta una priorità. (Foto: Hannes Niederkofler)Nel corso del 2020 il Covid-19 ha portato le aziende altoatesine a dover fare i conti con perdite ingenti, senza dubbio in grado di lasciare il segno. Anche per questo lo scenario di un terzo lockdown avrebbe degli effetti disastrosi per l’economia e la società altoatesina. “A tal proposito è assolutamente indispensabile rispettare le misure esistenti in termini di sicurezza ed igiene con la massima disciplina – ha affermato il presidente di lvh.apa Martin Haller -. Ciò deve avvenire tanto all’interno delle aziende quanto sul posto di lavoro, nei cantieri ed in ambito privato. Fino a quando la vaccinazione non sarà completata, questa forma di tutela personale della salute rappresenta la via più efficace per uscire dalla crisi e tutelare al contempo le nostre aziende.”
Alcuni settori sono stati colpiti in modo particolarmente duro dalla crisi Covid-19. Così come il commercio e la gastronomia, questi comparti non possono tollerare un’ulteriore chiusura. L’aspetto cruciale a tal proposito è individuare delle vie e dei mezzi utili a tutelare gli ambiti già gravemente penalizzati dalla pandemia. Sarà ad esempio necessario provvedere quanto prima a garantire ulteriori sostegni. Non si può infatti perdere tempo, in particolare nei campi che sono a rischio sopravvivenza.
Il Covid-19 ha messo a dura prova l’intero pianeta. “Mai prima d’ora la popolazione mondiale è stata chiamata a dover fare i conti con un’autodisciplina così elevata – ha concluso il presidente di lvh.apa -. Mai in passato siamo stati costretti a rinunciare in modo simile ai nostri contatti sociali ed alla nostra libertà. Stiamo in ogni caso parlando dell’unica strada percorribile per preservare le attività lavorative ed i circuiti economici. Non resta dunque che stringere ulteriormente i denti tutti insieme e continuare a resistere.”

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