Le prospettive per il settore Cura del corpo e servizi

“Dopo il grande successo degli screening di massa svolti a livello locale ed il ridotto numero di contagi emersi dai test, è giunta l’ora di prendere in considerazione l’apertura di ulteriori attività.” Questa la richiesta presentata dai vertici di lvh.apa Confartigianato Imprese.

Anche gli studi per la ricostruzione delle unghie e di tatuaggi vogliono ripartire al più presto.Anche gli studi per la ricostruzione delle unghie e di tatuaggi vogliono ripartire al più presto.Già in primavera gli estetisti, gli acconciatori, gli studi per la ricostruzione delle unghie e gli studi di tatuaggi sono stati costretti a chiudere per diverse settimane. Le medesime realtà economiche hanno dovuto rivivere la stessa situazione anche in autunno, visto che ad inizio novembre un decreto provinciale ha imposto lo stop alle rispettive attività. Il settore “Cura del corpo e servizi” è tuttavia tornato a nutrire delle speranze dopo l’esito degli screening di massa andati in scena nel weekend sul territorio provinciale. “La salute dei cittadini deve essere naturalmente messa al primo posto e proprio per questo siamo stati molto pazienti nonostante la nostra sia stata in entrambi i casi la prima categoria costretta a chiudere i propri studi ed i propri saloni – ha ricordato la presidente del Gruppo Cura del corpo e servizi di lvh.apa Monika Lardschneider -. A questo punto ci attendiamo però una decisione positiva a breve termine in riferimento all’opportunità di poter riprendere il nostro lavoro.”

Anche il presidente di lvh.apa Martin Haller ha detto la sua, chiedendo una soluzione il più rapida possibile: “Il comparto della cura del corpo è uno dei settori all’interno dei quali le misure igieniche e di sicurezza vengono maggiormente rispettate – ha ricordato il presidente -. Mascherine, guanti e disinfezione fanno parte della vita lavorativa quotidiana. Gli appuntamenti vengono dati su prenotazione e di conseguenza quasi mai vengono creati assembramenti. È giunta l’ora di restituire delle prospettive a questi mestieri. Ciò sia per quanto concerne la riapertura delle diverse aziende che per quanto riguarda i sostegni economici legati alle prestazioni venute a mancare.” In riferimento al pacchetto di aiuti per il settore, i vertici di lvh.apa sono in stretto contatto con i rappresentanti politici nazionali e locali. “Ci impegneremo al massimo per fare in modo che tutte le aziende impossibilitate a ricevere un sostegno nazionale possano almeno fare affidamento su un contributo a livello locale – ha rassicurato Haller.

L’auspicio di lvh.apa è che in queste settimane la Giunta Provinciale assuma delle decisioni importanti e corrette, tanto in favore dell’economia quanto della società in generale. “Crediamo che la soluzione più adeguata sia quella di un’apertura strutturata e graduale – ha concluso il presidente degli artigiani altoatesini -. In questo contesto serve in ogni caso un rilancio rapido del mondo economico, in modo tale da garantire l’occupazione ed un adeguato potere d’acquisto delle persone. In quest’ottica anche una riapertura delle ditte adibite al commercio è imprescindibile. In generale serve un piano chiaro con orari d’apertura e scadenze, cruciale per restituire ad operatori economici e lavoratori delle prospettive di valore.”

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