“Anche altre realtà economiche necessitano dell’azzeramento dell’IMI”

La Giunta Provinciale ha deciso che quest’anno le aziende appartenenti al settore alberghiero non dovranno pagare l’Imposta Municipale Immobiliare (IMI), mentre negli altri settori economici il risparmio potrà arrivare al 50%. I vertici di lvh.apa hanno richiesto che l’esenzione dal tributo riguardi anche le ditte appartenenti al settore dell’artigianato che si trovino in una situazione grave.

Martin Haller, presidente di lvh.apa Confartigianato Imprese - Foto Florian AndergassenMartin Haller, presidente di lvh.apa Confartigianato Imprese - Foto Florian AndergassenLa decisione presa nella giornata di ieri dalla Giunta Provinciale in tema di IMI ha permesso a numerose attività economiche altoatesine di tornare a respirare. In primo luogo, nel corso dell’anno 2020, le aziende appartenenti al settore alberghiero e della ristorazione non saranno chiamate a versare l’imposta. Per quanto riguarda gli altri comparti servirà invece dimostrare di aver subito un calo del fatturato pari almeno al 20% a causa della crisi Covid-19 per pagare solo metà del tributo. “Attraverso questa decisione la Giunta Provinciale intende attutire gli effetti negativi del Coronavirus sull’universo economico – ha affermato il presidente di lvh.apa Martin Haller -. Si tratta di un passo importante nella giusta direzione. Anche nell’artigianato esistono in ogni caso situazioni molto complesse e di difficile soluzione. Penso ad esempio agli autonoleggiatori, la cui attività dipende in gran parte proprio dal turismo: anche loro dovrebbero essere tenuti in considerazione. Proprio per casi come questi chiediamo un’eliminazione completa dell’IMI anche nel nostro settore.”

A conti fatti anche nell’artigianato vi sono numerose realtà economiche che stanno patendo gravemente gli effetti della crisi Covid-19 e stanno cercando di ripartire con tutte le proprie forze: “Per queste ditte ogni piccolo sostegno economico risulta vitale – ha concluso Haller -. Proprio per questo sarebbe importante se la Giunta Provinciale rivedesse la propria decisione e garantisse anche a tali aziende una simile opportunità.”

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