Servono maggiori opportunità in tema di edilizia agevolata

I 23 punti necessari per maturare il diritto a richiedere un’agevolazione per la costruzione della propria abitazione non vengono raggiunti da molti giovani altoatesini. “Al fine di stimolare il mercato in questo difficile periodo, offrendo maggiori opportunità alle generazioni più giovani, la soglia richiesta dovrebbe venire ridotta a 20 punti.” Ad affermarlo il presidente di lvh.apa Martin Haller.

Il presidente lvh.apa Martin Haller. - Foto: Florian Andergassen. Il presidente lvh.apa Martin Haller. - Foto: Florian Andergassen. Incentivare l’economia. Al momento è questo uno degli obiettivi primari perseguito dagli addetti ai lavori del settore a livello locale e non solo. Insieme si sta cercando di dar vita a soluzioni, progetti e misure utili per fare in modo che tutti i comparti riprendano quanto prima la propria attività a pieno regime. Uno degli ambiti più significativi è indubbiamente quello dell’edilizia. “Soprattutto in tempi difficili come quelli attuali è molto importante stimolare il mercato interno – ha affermato il presidente di lvh.apa Martin Haller -. Insieme ad altre associazioni economiche provinciali abbiamo presentato diverse proposte ai rappresentanti politici. Una delle più importanti riguarda la modifica della legge relativa alla promozione dell’edilizia abitativa agevolata. La riduzione da 23 a 20 punti come soglia necessaria per poter richiedere un contributo provinciale atto a sostenere la costruzione del proprio alloggio rappresenterebbe un grande aiuto tanto per il settore edile quanto per numerosi giovani altoatesini.” Spesso gli interessati hanno infatti grandi difficoltà a raggiungere il punteggio necessario per poter presentare la relativa domanda. Questo aspetta frena numerosi potenziali richiedenti, consapevoli di non poter raggiungere l’obiettivo fissato dalla provincia per poter ottenere un sostegno economico. Al contrario la riduzione a 20 punti è già stata prevista per l’acquisto di un’abitazione, scelta per certi versi incomprensibile. Al contempo a livello comunale esiste spesso un’ulteriore problematica: spesso passano anche 10 anni prima che una nuova area abitativa sia pronta. In questi casi può accadere che i potenziali committenti interessati non raggiungano i 23 punti e perdano in tal modo la propria opportunità. Difficoltà simili si registrano nell’ampliamento di un’abitazione esistente. Quest’ultima viene infatti qualificata come nuova costruzione se viene ampliata in misura superiore al 20%. Secondo le associazioni economiche locali, tali modifiche dovrebbero essere effettuate prima dell’entrata in vigore della nuova legge sulla promozione dell’edilizia abitativa. “I giovani devono avere l’opportunità di concretizzare i propri obiettivi – ha concluso Haller -. Tali cambiamenti non sono in ogni caso importanti solo per le nuove generazioni. Anche le ditte artigiane locali hanno bisogno di questi incarichi, soprattutto in un periodo così complesso. Il nostro obiettivo è garantire un valore aggiunto al territorio locale e sostenere l’economia. Un vantaggio per l’intera società.”

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