Carrozzieri: il nuovo decreto priva di libertà i consumatori

I carrozzieri italiani si scagliano in maniera decisa contro il nuovo decreto sulle assicurazioni, destinato a limitare in maniera evidente il libero mercato. Una conseguenza inevitabile, se si considera che in futuro le riparazioni sulle auto dovranno essere effettuate unicamente da officine convenzionate con le compagnie assicurative.

 

Il nuovo pacchetto di riforme approvato dal Governo il 24 dicembre 2013 prevede che in futuro le auto incidentate possano venire riparate unicamente da officine convenzionate con le compagnie assicurative. Al contempo, le clausole contrattuali verranno dettate esclusivamente dalle medesime compagnie assicurative.

"Le novità legislative introdotte comporteranno due cambiamenti assai penalizzanti: da un lato i proprietari della vettura saranno privati della propria libertà di scelta, non potendo più rivolgersi al proprio carrozziere di fiducia. Dall'altro, in tal modo si assisterà ad un'eliminazione del libero mercato. Due cambiamenti che metteranno seriamente in gioco l'esistenza della nostra professione - ha dichiarato senza giri di parole Gregor Gross, presidente dei Carrozzieri di APA-Confartigianato Bolzano.
In Alto Adige le officine convenzionate sono davvero poche e ciò in quanto chi è convenzionato è costretto a lavorare al di sotto del prezzo di mercato, non potendo offrire in tal modo un servizio di qualità. Un elemento, quest'ultimo, che rischia di influire in negativo sulla sicurezza stradale.
Manfred Huber, presidente dell'Unione Professionale Altoatesina dell'Automobile (UPAA) ha sottolineato: "Non è corretto che la nostra provincia sia costretta a pagare per le innumerevoli frodi assicurative che si registrano in altre regioni italiane. Le nostre imprese dispongono di certificazioni di qualità e vengono testate costantemente sulla trasparenza, l'etica e l'iter seguito nelle riparazioni."
A seguito della nuova legge, il pericolo maggiore in ambito nazionale è che numerose delle 14.000 carrozzerie attualmente esistenti siano costrette a chiudere, con la conseguenza di portare oltre 60.000 addetti a perdere il proprio posto di lavoro. Proprio per questo mercoledì a Roma è andata in scena una manifestazione di portata nazionale, nel corso della quale le associazioni dei carrozzieri hanno invitato circa 40 parlamentari con l'obiettivo di descrivere la loro precaria situazione. La consulta dei Carrozzieri di APA-Confartigianato Bolzano ha già elaborato diverse proposte di modifica alla riforma, di concerto con i Deputati Renate Gebhard e Daniel Alfreider. Tali proposte verranno presto discusse in Parlamento.

Tre domande a Manfred Huber, presidente dell'UPAA (Unione Professionale Altoatesina dell'Automobile):

Che cosa comporterà concretamente la riforma per i suoi clienti?
I diritti degli assicurati verranno ridotti in maniera sensibile e ciò in quanto la persona danneggiata nell'incidente perderà la propria libertà di scelta, non potendosi più rivolgere alla propria officina di fiducia.

La riduzione delle tariffe in ambito di premi assicurativi che dovrebbe essere raggiunta con il decreto è di conseguenza solo teorica?
Nel testo legislativo non si spendono parole a tal proposito o con riferimento ai requisiti che le officine convenzionate dovranno possedere. L'esperienza ci ha insegnato che tali officine devono lavorare ben al di sotto del prezzo di mercato: un aspetto che porta a conseguenze negative sia a livello qualitativo che di sicurezza. Il (ridotto) risparmio sui premi assicurativi non è paragonabile con la perdita di qualità nelle riparazioni.

Quali saranno i prossimi passi?
Insieme all'APA, a Confartigianato nazionale ed ai nostri rappresentanti politici a Roma faremo di tutto per modificare la legge. Il nostro auspicio è che anche le organizzazioni dei consumatori si rendano conto del problema ed intervengano per risolverlo.

 

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