Decreto Pensioni: gli Artigiani Anziani scettici

Gli Artigiani Anziani di lvh.apa esprimono parere negativo in merito al decreto sulle pensioni di recente firmato dal Governo Renzi: "Nel decreto in oggetto vengono disattesi due criteri fondamentali come quelli dell'equità e della non ripetibilità – ha commentato il presidente degli Artigiani Anziani lvh.apa Johann Zöggeler -. Al contempo serve affrontare il problema più serio e urgente, ovvero quello dei pensionati meno abbienti."

Zoeggeler-Johann---Obmann-AHIl presidente degli Artigiani Anziani lvh.apa Johann ZöggelerIl decreto Rimborsi approvato dal Governo in tema di pensioni non può considerarsi una soluzione soddisfacente. Ne sono convinti gli Artigiani Anziani lvh.apa ed in particolare il presidente del Gruppo Johann Zöggeler, il quale descrive così la scelta operata: "Il decreto in oggetto prevede l'elargizione ad agosto di un bonus una tantum, variabile in rapporto a determinati scaglioni, per circa 3,7 milioni di pensionati i quali percepiscono una pensione lorda fino a sei volte il minimo. Il tutto per una spesa complessiva di 2 miliardi e 180 milioni – ha commentato Zöggeler -. Se da un lato questa risoluzione mette nelle tasche dei pensionati "medio-bassi" una cifra assai ridotta rispetto al dovuto, dall'altro la decisione del Governo contrasta in maniera palese con quanto enunciato dalla Corte Costituzionale in ambito di blocco delle rivalutazioni.

Un problema serio e urgente

Nello specifico il decreto non risponde ai due criteri fondamentali dell'equità e della non ripetibilità, con la conseguenza di un contenzioso destinato a riguardare oltre 5 milioni di pensionati in tutto il Paese." Il tutto, come aggiunto dallo stesso presidente degli Artigiani Anziani lvh.apa, senza che sia stato preso in considerazione quello che attualmente costituisce con elevata probabilità il problema più serio ed urgente: "Il decreto del Governo Renzi non prende in considerazione i pensionati meno abbienti – ha concluso Zöggeler -. La nostra richiesta è quello di concedere loro il bonus degli 80 euro, elevando quanto meno la cosiddetta no tax area. Confidiamo che questo duplice passo possa essere effettuato in sede di conversione da parte delle Camere."

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