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Concorrenza: il comparto alimentare richiede condizioni leali

16/08/2022 |

Se nel settore edile sono stati eseguiti degli interventi a livello nazionale e locale che consentono di evitare aumenti di prezzo troppo elevati nel campo degli appalti pubblici, nel comparto alimentare bisogna ancora operare in modo adeguato.

Il comparto alimentare è uno dei settori recentemente più colpiti dalla crisi in Ucraina. La guerra e le sanzioni commerciali hanno portato ad un significativo aumento dei prezzi energetici e dei cereali, con la conseguenza di una crescita marcata anche in quello della carne.

“Purtroppo le misure intraprese a livello di forniture e servizi nel campo degli appalti pubblici non sono sufficienti ed anzi spesso risultano inefficaci – ha osservato il presidente dei Macellai lvh.apa Klaus Kofler -. La clausola di revisione del prezzo, che sulla base del decreto legge N° 4 del 2022 è ad esempio obbligatoria negli appalti pubblici, viene regolata in modo da lasciare alla volontà degli enti aggiudicatori la scelta per quanto concerne le aziende di fornitura e di servizi. In pratica essi possono decidere liberamente il contenuto della clausola, cosa che non avviene in riferimento ai lavori di costruzione. In quest’ultimo settore infatti, il contenuto è definito dalla legge.” Di conseguenza gli enti aggiudicatori, che spesso non dispongono delle risorse necessarie per dar vita ad una revisione dei prezzi, finiscono per applicare nelle gare d’appalto delle clausole in base alle quali una simile revisione viene addirittura esclusa.

Proprio per questo motivo i vertici di lvh.apa si sono rivolti alla Giunta Provinciale, proponendo delle proposte di soluzione concrete. Tra esse una suddivisione degli incarichi in lotti e lavorazioni (scelta che avrebbe senso anche nel settore alimentare), la garanzia di una maggiore continuità per evitare delle interruzioni nelle catene dei servizi e delle forniture, il rispetto delle tempistiche previste o l’adeguamento dei contratti in essere. “Attraverso delle misure concrete ci auguriamo di garantire agli addetti ai lavori quantomeno una tutela di base e condizioni più leali da un punto di vista della concorrenza – ha concluso Kofler -. In caso contrario rischieremo seriamente di venire schiacciati dagli oneri legati ai costi.”

Nella foto: 1) © Matthias Böckel/ Pixabay.com 2) Nel settore alimentare servono miglioramenti. Foto: © lvh.apa.

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