La strada giusta? Un´analisi del programma di Governo

La nuova coalizione è realtà e con essa il programma politico per i prossimi cinque anni. Quest’ultimo contiene diversi punti positivi per l’artigianato: si pensi al rafforzamento della formazione duale, alla garanzia di forza lavoro qualificata, all’ottenimento di migliori condizioni per la famiglia o alla crescita della competitività per le aziende. Da parte di lvh.apa esiste tuttavia una richiesta ben chiara: l’attuazione di tutte le misure dovrà avvenire per mano di un esperto del mondo economico capace di dimostrarsi competente.


Martin Haller, il presidente f.f. di lvh.apaAttraverso un documento di circa 60 pagine SVP e Lega hanno chiarito il programma che intendono applicare per il periodo di legislatura 2018-2023. L’artigianato ha reagito positivamente agli accordi intercorsi tra i rappresentanti del nuovo Governo provinciale, in particolare in quanto contengono alcuni punti significativi nell’ottica di un’economia e di una società sana. “Grazie alle oltre 13.000 aziende ed a circa 44.000 occupati, l’artigianato altoatesino rappresenta uno dei pilastri economici della nostra terra – ha affermato il presidente f.f. di lvh.apa Martin Haller -. Siamo molto contenti che le necessità e le esigenze delle nostre aziende siano state prese in considerazione attraverso alcune misure di valore.”

Focus sulla famiglia
In futuro le famiglie dovranno venire sostenute con forza ed intensità ancora maggiori. La gran parte delle ditte artigiane altoatesine sono realtà familiari. Se si vuole garantire un ricambio generazionale equo, serviranno una migliore cura dei bambini piccoli, ulteriori misure in tema di formazione e mobilità, una politica temporale ed adeguate disposizioni nel campo della cura e degli alloggi. Una priorità per gli artigiani era il mantenimento delle abitazioni di servizio, in quanto nel settore è indispensabile poter lavorare e vivere sotto lo stesso tetto. Per le giovani famiglie in futuro saranno necessarie abitazioni a prezzi accessibili anche attraverso forme alternative quali il cohousing o il social housing.

La competitività come requisito chiave
L’Alto Adige si caratterizza per una disoccupazione ridotta e per un elevato grado occupazionale. L’artigianato è tra i datori di lavoro e formatori più importanti in provincia. “Proprio per questo è cruciale rinforzare alcune condizioni generali quali l’ottenimento di ulteriori incentivi economici per le aziende – ha ricordato Haller -. A tal proposito sono previste alcune importanti misure.” Ad essere rilevante è in particolare l’innalzamento del livello di competitività delle ditte che devono fronteggiare degli svantaggi in termini di business location. Preservare i datori di lavoro ed i lavoratori anche in periferia rappresenta una grande sfida ed a tal proposito il presidente f.f. di lvh.apa ha richiesto un riconoscimento chiaro per le realtà con struttura di dimensioni ridotte: “L’Alto Adige si caratterizza per le proprie numerose aziende di piccole dimensioni – ha ricordato -. Sono loro a garantire la forza del settore ed un marcato spirito innovativo e proprio per questo andrebbero supportate a dovere.”

Una sfida chiamata garanzia di forza lavoro
I vertici di lvh.apa hanno reagito con particolare soddisfazione al rafforzamento della formazione duale. In futuro l’attrattività di questo percorso formativo dovrà crescere attraverso una serie di programmi specifici e si dovrà parimenti sostenere la permeabilità nella formazione duale. “La garanzia di forza lavoro qualificata rappresenterà una delle tematiche principali e più importanti del futuro – ha ribadito Haller -. La qualifica professionale dei giovani dovrà diventare una priorità assoluta, in modo tale che le ditte possano crescere.” L’associazione degli artigiani altoatesini ha valutato positivamente la volontà di sostenere gli apprendisti attraverso offerte abitative nelle immediate vicinanze dell’azienda, quella di parificare il titolo di Maestro a quello di Bachelor e quella di garantire una collaborazione ancor più stretta tra scuola a mercato del lavoro. Tutte queste misure dovrebbero contribuire a favorire la protezione dei giovani e la certezza di un lavoro, evitando al contempo obblighi documentali ridondanti o mere formalità burocratiche. A più riprese è già stata peraltro annunciata l’introduzione del premio per gli apprendisti, il quale finora non è stato tuttavia inspiegabilmente applicato.
“Per molti anni ci siamo impegnati per l’introduzione di numerose tra le misure sopracitate – ha concluso Haller -. Questo passo deve essere compiuto grazie alla competenza di un esperto del settore. La richiesta dell’artigianato altoatesino è chiara: il comparto economico deve venire affidato ad una persona competente e non assegnato in base a decisioni di carattere politico.”

 

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