Haller: “Gli apprendisti sono il nostro capitale più prezioso!”

I vertici di lvh.apa hanno deciso di prendere posizione in maniera chiara nella discussione relativa agli stipendi degli apprendisti: la retribuzione iniziale degli apprendisti altoatesini è mediamente superiore rispetto a quella percepita dai loro colleghi austriaci, tedeschi o svizzeri. A prescindere dagli elevati oneri e dai costi le aziende continuano ad assumere giovani, in quanto li considerano un investimento importante e necessario per il futuro.

Il presidente di lvh.apa Martin Haller - Foto: Florian AndergassenIl presidente di lvh.apa Martin Haller - Foto: Florian AndergassenLa formazione di giovani talenti fa parte della filosofia aziendale che caratterizza l’artigianato. “Gli apprendisti non rappresentano ormai da tempo una forza lavoro a basso costo, quanto piuttosto dei collaboratori di grande valore, in grado di fornire un contributo decisivo alla produzione aziendale ed ai servizi forniti dalle imprese – ha ricordato il presidente di lvh.apa Martin Haller intervenendo sull’attuale dibattito relativo agli stipendi degli apprendisti -. Stiamo parlando di ragazzi che rappresentano il nostro capitale più prezioso per il futuro e proprio in virtù di questo ruolo essi vengono trattati e ricompensati in maniera adeguata.”

Se si confrontano i contratti collettivi locali con quelli in vigore in Paesi come Austria, Germania o Svizzera, si può notare immediatamente che le retribuzioni iniziali sono più elevate in Alto Adige. Nella nostra provincia inoltre, gli studenti più diligenti vengono premiati. “Chi raggiunge una media scolastica del 7,5 riceve nell’anno successivo un aumento di stipendio del 10% - ha aggiunto Haller -. In questo modo ai giovani più motivati viene fornita l’opportunità ulteriore di ricevere un premio per le proprie performance di qualità.” Nell’artigianato si possono peraltro individuare svariati esempi di remunerazioni decisamente consone al lavoro svolto. Gli operatori economici sanno del resto quanto i giovani saranno importanti nel prossimo futuro per garantire il mantenimento di un elevato livello di qualità all’interno del settore ed anzi per implementarlo ulteriormente. “Vista la recente crescita del numero relativo agli apprendisti, siamo parimenti certi che anche i giovani abbiano compreso e stiano apprezzando l’impegno delle aziende in termini di investimenti e formazione – ha proseguito il presidente di lvh.apa.

“Personalmente sono un po’ sorpreso delle critiche mosse dai sindacati in tema di stipendi degli apprendisti – ha affermato sempre Haller -. Quando si tratta di gestire e di utilizzare i fondi a livello locale, molto spesso viene infatti posto un veto.” Con le sue parole il presidente di lvh.apa si riferisce in particolare al fondo sanitario nazionale per i lavoratori del settore edile. Quest’ultimo è operativo dal 1° ottobre per il settore delle costruzioni e prevede dei tagli sostanziali in riferimento ai servizi sanitari. “Avevamo proposto una soluzione a livello locale, utile a garantire una determinata autonomia ed in particolar modo delle prestazioni sanitarie di buon livello – ha concluso il presidente -. Adesso dovremo viceversa accontentarci della soluzione nazionale. Invece di criticare e di bloccare progetti potenzialmente vincenti, servirebbe focalizzarsi maggiormente su un dialogo costruttivo e sull’individuazione di soluzioni adeguate per tutti.”

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