lvh: affidare maggiormente gli appalti pubblici per lotti e singole categorie professionali
lvh.apa - Confartigianato Imprese reagisce alle recenti proteste dei lavoratori per il mancato pagamento degli stipendi nei cantieri altoatesini e sottolinea: in caso di appalti pubblici si dovrebbe utilizzare le possibilità di suddividere le prestazioni in lotti di dimensioni gestibili e in singole categorie professionali. A beneficiarne sarebbero le imprese, i lavoratori e, in ultima analisi, l’intera economia regionale.
lvh.apa guarda con preoccupazione alle recenti notizie relative al mancato pagamento degli stipendi nel settore edile. Quando le persone prestano la propria attività lavorativa, è ovvio che i salari concordati debbano essere pagati puntualmente. Allo stesso tempo, casi di questo tipo dimostrano quanto siano importanti strutture stabili e trasparenti nella realizzazione delle opere pubbliche.
Secondo lvh.apa, un importante margine di intervento risiede già nella modalità con cui vengono predisposti i bandi. Il Codice dei contratti pubblici italiano prevede espressamente la suddivisione degli appalti in lotti funzionali, prestazionali o quantitativi, con l’obiettivo, in particolare, di consentire alle micro, piccole e medie imprese di partecipare efficacemente alle gare pubbliche. Qualora si scelga di non procedere alla suddivisione, la stazione appaltante deve motivare tale decisione. Anche nella normativa sugli appalti dell'Alto Adige la suddivisione in lotti è stata introdotta specificamente per facilitare la partecipazione delle micro e piccole imprese, nonché delle aziende locali.
Dal punto di vista dell’associazione, una maggiore suddivisione degli appalti può combinare diversi vantaggi: più concorrenza, una partecipazione più ampia di imprese qualificate e la creazione di un maggiore valore a livello regionale. Soprattutto, però, le responsabilità diventerebbero più dirette e le catene contrattuali più trasparenti. L’affidamento per lotti non dovrebbe quindi essere considerato un’ulteriore complicazione, bensì uno strumento per garantire una concorrenza efficiente e favorevole alle piccole e medie imprese.
«Gli appalti pubblici sono anche uno strumento di politica economica. Per questo, gli spazi di manovra esistenti dovrebbero essere utilizzati in modo coerente, affinché vengano rafforzate la qualità, l’affidabilità e condizioni eque nel settore delle costruzioni», conclude Pöhl.
Nella foto: Walter Pöhl, direttore lvh.apa – ©lvh.apa
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