Menu close
A cosa sei interessato?
IT
Home > La formazione professionale non ha confini
Panoramica di tutti gli articoli di attualità

La formazione professionale non ha confini

Sei Paesi, una sfida comune: attrarre nuovi talenti. L'Incontro delle Camere dell'artigianato europee 2026, tenutosi a Bolzano, è stato incentrato sul futuro.

Data
27/10/2026
Scorrere verso il basso

Con il motto «Plasmare insieme la formazione professionale», si sono recentemente riuniti a Bolzano gli esperti di formazione professionale delle Camere di Germania, Austria, Svizzera, Lussemburgo, Belgio orientale e Alto Adige. L’evento è stato organizzato da lvh.apa - Confartigianato Imprese e dalla Camera di commercio di Bolzano. L’evento è stato sostenuto dall’Ente Bilaterale per l’Artigianato (BKH-EBA). Tra gli ospiti d’onore presenti figuravano anche il Vicepresidente della Giunta provinciale Marco Galateo, l’Assessore provinciale Luis Walcher, la Vicepresidente della Camera di Commercio di Bolzano Johanna Santa Falser, il Vicepresidente lvh.apa Hannes Mussak, la Presidente del gruppo di lavoro lvh.apa dedicato alla formazione professionale Daniela Bortolon e il Direttore lvh.apa Walter Pöhl. Dai resoconti dei diversi Paesi è emerso quanto le sfide siano ormai simili in tutta Europa. Che si tratti di Germania, Svizzera o Alto Adige, la carenza di personale qualificato, l’attrattività dell’apprendistato, la digitalizzazione e l’adeguamento dei contenuti formativi alle nuove esigenze sono questioni che interessano allo stesso modo le imprese e gli istituti di formazione. Mentre la Germania intensifica gli sforzi per contrastare il fenomeno dei posti di apprendistato vacanti, Austria e Svizzera stanno modernizzando i profili professionali e integrando maggiormente le competenze digitali nei percorsi formativi. Lussemburgo e Belgio orientale puntano invece a valorizzare ulteriormente la formazione duale e a sviluppare nuove opportunità formative nei settori del futuro.

L’Alto Adige punta sulla formazione pratica
Tra le delegazioni, il sistema altoatesino di formazione professionale ha suscitato particolare interesse. Il motivo è da ricercare nella stretta collaborazione che l’Alto Adige promuove tra istituti di formazione, imprese e partner sociali, con l’obiettivo di affrontare le sfide del mercato del lavoro. Al centro dell’attenzione vi sono la disponibilità di personale qualificato, il rafforzamento dell’artigianato, la digitalizzazione della formazione e la creazione di percorsi formativi adeguati alle esigenze delle imprese. «Una formazione professionale solida è il presupposto più importante per il futuro delle nostre imprese. Il confronto con i nostri partner europei dimostra che condividiamo molte sfide, ma che possiamo anche imparare gli uni dagli altri», ha sottolineato il Presidente lvh.apa Martin Haller. Proprio la stretta collaborazione tra scuole, formazione professionale e mondo economico è stata riconosciuta dalle delegazioni come un punto di forza particolare. L’Assessore provinciale all’Istruzione Philipp Achammer ha illustrato le priorità della politica educativa della Provincia. Oltre a proseguire nello sviluppo della formazione professionale, l’Alto Adige punta sul plurilinguismo, sulle competenze digitali, sulle pari opportunità e su un maggiore orientamento tra scuola e mondo del lavoro. L’obiettivo è offrire ai giovani prospettive professionali interessanti e, al tempo stesso, garantire alle imprese la disponibilità di personale qualificato nel lungo periodo.

L’Europa vuole semplificare la mobilità professionale
La seconda giornata dell’incontro è stata interamente dedicata alla dimensione europea. In apertura, Thomas Mayr dell’Institut für Bildungsforschung der Wirtschaft (ibw) ha presentato nuovi approcci per migliorare il confronto tra i sistemi di formazione duale di Germania, Austria e Svizzera. In futuro, la disponibilità di dati comparabili dovrebbe consentire di disporre di basi più solide per sviluppare ulteriormente la formazione professionale e orientare le decisioni in materia di politica educativa.
Successivamente, l’europarlamentare Herbert Dorfmann ha presentato l’iniziativa «Union of Skills», con cui l’Unione europea intende contrastare la carenza di personale qualificato e rafforzare la formazione iniziale e continua. Un obiettivo centrale è facilitare il riconoscimento delle qualifiche professionali all’interno dell’Europa. In questo contesto si inserisce lo «Skills Portability Act», già in progetto. In futuro, i titoli professionali e le qualifiche dovrebbero poter essere compresi, confrontati e riconosciuti più facilmente in tutta Europa. Tra le misure previste figurano attestazioni digitali delle qualifiche, banche dati interconnesse e procedure di riconoscimento semplificate. Per le imprese artigiane, tutto questo potrebbe tradursi in un accesso più agevole a personale qualificato proveniente da altri Paesi dell’Unione europea e in una riduzione degli ostacoli burocratici.

L’incontro di Bolzano ha ribadito come il futuro della formazione professionale venga concepito sempre più in una prospettiva europea.  L’Alto Adige intende non soltanto accompagnare questo percorso, ma contribuire attivamente al suo sviluppo grazie al proprio sistema formativo orientato alla pratica e alla stretta collaborazione tra istituti di formazione, partner sociali e mondo economico.

 

Nella foto: I partecipanti all'incontro delle Camere europee del 2026 nella Cantina Laimburg – © gugg films

Articolo attuale
La formazione professionale non ha confini
Approfittate dei vantaggi per i soci lvh.apa
Avete ancora domande?

Non preoccupatevi: contattateci. 
Siamo qui per voi!

1
/
1
Cuffia con microfono davanti a telefono da ufficio