I prezzi dell’energia restano un fattore di incertezza per l’artigianato
lvh.apa: le crisi geopolitiche non devono compromettere la competitività delle imprese.
Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente stanno nuovamente influenzando i mercati energetici internazionali. L’aumento dei prezzi dei carburanti e i costi elevati dell’energia elettrica e del gas naturale accrescono la pressione sulle imprese e colpiscono in particolare il settore dell’artigianato. Per molte aziende altoatesine, energia a prezzi accessibili e condizioni quadro affidabili sono ormai diventate fattori decisivi di competitività.
Un recente studio di Confartigianato Imprese evidenzia come le incertezze legate ai mercati internazionali abbiano effetti diretti sui prezzi dell’energia. L’aumento dei costi di trasporto e la volatilità dei prezzi energetici compromettono la pianificazione affidabile e incrementano le spese di produzione. A risentirne maggiormente sono le piccole e medie imprese, che spesso non riescono a riversare integralmente l’aumento dei costi sui propri clienti.
«L’artigianato rappresenta la spina dorsale della nostra economia locale. Per consentire alle imprese di continuare a gestire con successo le proprie attività e di garantire l’occupazione, è necessaria una politica energetica che assicuri approvvigionamenti sicuri e prezzi sostenibili.»
L’aumento dei costi di elettricità, gas e carburanti colpisce direttamente numerosi settori, dai trasporti alla logistica, passando per l'edilizia e i mestieri a essa collegati e per gli stabilimenti produttivi. Allo stesso tempo, la volatilità dei prezzi dell’energia rende più difficile la pianificazione a lungo termine e frena gli investimenti in innovazione e crescita.
Secondo lvh.apa, sono quindi necessarie misure politiche che garantiscano sicurezza alle imprese nel lungo periodo. Tra queste rientrano un approvvigionamento energetico affidabile, prezzi dell’energia competitivi e un forte sviluppo delle fonti rinnovabili. È inoltre fondamentale promuovere gli investimenti nell’efficienza energetica, affinché le imprese possano ridurre i consumi e diventare meno dipendenti dalle crisi internazionali.
«Gli ultimi anni hanno dimostrato quanto le crisi globali possano influenzare la nostra economia», sottolinea il direttore lvh.apa Walter Pöhl. «Proprio per questo dobbiamo rafforzare la resilienza delle nostre imprese. Gli investimenti nel fotovoltaico, nei sistemi di accumulo dell’energia e nelle tecnologie ad alta efficienza energetica contribuiscono a ridurre la dipendenza dai mercati energetici internazionali. Nel contempo, occorre rendere gli incentivi facilmente accessibili e ridurre ulteriormente gli ostacoli burocratici.»
L’artigianato svolge un ruolo chiave nella transizione energetica. Numerose imprese artigiane sviluppano, creano e installano soluzioni volte a migliorare l’efficienza energetica e favorire la diffusione delle energie rinnovabili. Per poter procedere in questa direzione, hanno bisogno di condizioni economiche stabili.
Per questo motivo, lvh.apa esorta i decisori politici a orientare la politica energetica verso la sicurezza degli approvvigionamenti, la competitività e la sostenibilità. Solo con energia a prezzi accessibili, condizioni quadro affidabili e investimenti mirati nelle tecnologie moderne, l’artigianato potrà continuare a svolgere con successo il proprio ruolo di motore dell’economia regionale e partner della transizione energetica.
Nella foto (da sinistra): Walter Pöhl, direttore lvh.apa e Martin Haller, presidente di lvh.apa – ©Alan Bianchi
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