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«La riduzione della burocrazia deve raggiungere le imprese»

L’Europa vuole ridurre la burocrazia e restituire alle imprese maggiore spazio per concentrarsi sulla propria attività. La Commissione europea ha avviato un ampio programma di semplificazione.  lvh.apa si augura che questa iniziativa possa fungere da nuovo slancio per la riduzione degli oneri burocratici.

Data
28/09/2026
Scorrere verso il basso

Gli oneri amministrativi per le imprese andrebbero ridotti almeno del 25%, e per le piccole e medie imprese addirittura almeno del 35%. Attraverso diversi cosiddetti pacchetti “Omnibus”, l’UE intende semplificare le normative esistenti, ridurre gli obblighi di rendicontazione ed eliminare gli oneri superflui. «Una simile dieta burocratica è pienamente in linea con le esigenze dell’artigianato altoatesino», sottolinea il Direttore lvh.apa Walter Pöhl. «La Confartigianato Imprese chiede da anni che gli obblighi burocratici vengano adeguati maggiormente  alla realtà operativa delle imprese e che, in particolare, le piccole aziende vengano effettivamente alleggerite.» 

Il fatto che l’Europa voglia accelerare il passo in materia di riduzione della burocrazia rappresenta un segnale importante. Ora, però, questo alleggerimento deve arrivare concretamente alle nostre imprese. Soprattutto le piccole aziende non dispongono di uffici dedicati esclusivamente alle comunicazioni, agli obblighi di documentazione e alle continue nuove prescrizioni. 

«Ridurre la burocrazia deve quindi significare: meno adempimenti, procedure più semplici e maggiore adeguatezza alla realtà aziendale», sottolinea il Direttore lvh.apa.

Già nel 2024, nell’ambito della propria iniziativa per la riduzione della burocrazia, lvh.apa aveva rilevato direttamente gli oneri amministrativi presso le imprese associate e aveva elaborato proposte concrete di miglioramento. Tra gli aspetti che rendono più difficile la gestione quotidiana delle imprese figurano le comunicazioni periodiche, le complesse procedure autorizzative e il coordinamento insufficiente tra i diversi enti pubblici. 

Secondo lvh.apa, uno strumento fondamentale sarebbe l’introduzione di un controllo preventivo dell’impatto pratico delle nuove normative. Prima di introdurre nuove disposizioni, si dovrebbe verificare quali conseguenze e quali ulteriori obblighi esse comportino, soprattutto per le piccole e piccolissime imprese. L’obiettivo deve essere evitare che la burocrazia inutile venga creata fin dall’inizio. 

Anche la digitalizzazione offre un grande potenziale di semplificazione. Tuttavia, un semplice modulo digitale non rappresenta di per sé una semplificazione. Per questo lvh.apa chiede da tempo l’applicazione del principio “Once Only”: i dati che un’impresa ha già trasmesso alla pubblica amministrazione non dovrebbero essere richiesti nuovamente, ma dovrebbero poter essere utilizzati tra le diverse amministrazioni. Ciò permetterebbe alle imprese di risparmiare tempo e costi, evitando un lavoro doppio e aggiuntivo. 

«Proprio l’Alto Adige, caratterizzato da una struttura economica fortemente basata sulle piccole imprese, ha bisogno di regole chiare, semplici e affidabili.  Se l’Europa riduce la burocrazia, dobbiamo proseguire con coerenza su questa strada anche a livello statale e locale. Meno burocrazia crea più spazio per l’imprenditorialità, l’innovazione e la formazione», conclude Pöhl.

Nella foto: Walter Pöhl, Direttore lvh.apa – © Alan Bianchi

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