Regole chiare per le immagini generate dall’IA
L’intelligenza artificiale è ormai da tempo una componente essenziale della fotografia. Ma quando resta uno strumento e quando, invece, il suo utilizzo deve essere segnalato? Il regolamento europeo “AI Act” introduce maggiore chiarezza.
Da agosto 2026 sono in vigore nuove disposizioni dell’AI Act europeo. Per il settore creativo è particolarmente rilevante l’articolo 50: i clienti e le clienti devono poter distinguere ciò che è una fotografia reale da ciò che è stato generato o modificato in modo sostanziale dall’intelligenza artificiale. L’obiettivo non è limitare le nuove tecnologie, ma rendere i contenuti visivi più trasparenti.
L’utilizzo dell’IA, tuttavia, non va obbligatoriamente segnalato. Le modifiche alla pelle, così come le correzioni relative a luce, colore o contrasto, possono essere effettuate senza una specifica indicazione, purché non venga modificato il significato o la veridicità dell’immagine.
Diverso è il caso delle immagini completamente generate dall’IA o dei deepfake: in questi casi la trasparenza è obbligatoria. Restano però alcune situazioni borderline, ad esempio quando fotografie reali vengono modificate in modo sostanziale attraverso contenuti generati artificialmente.
sottolinea Harald Wisthaler, Presidente dei Fotografi e Videomaker di lvh.apa.
Oltre alle disposizioni di legge, è importante tenere conto delle esigenze dei committenti. Alcune aziende attribuiscono grande valore all’autenticità delle immagini e non desiderano modifiche del contenuto attraverso l’IA. Occorre inoltre fare particolare attenzione quando modelli o altre persone vengono modificati con l’intelligenza artificiale.
Anche in materia di pubblicità occorre valutare attentamente la situazione. «Chi utilizza un’immagine generata dall’IA per la propria pubblicità e la contrassegna nel modo corretto comunica chiaramente che ciò che viene mostrato non è una fotografia reale. Spetta a ogni singola impresa valutare se ciò risulti adatto alla propria comunicazione e quale effetto possa avere sulla clientela», afferma Wisthaler.
Un utilizzo sicuro dell’IA richiede inoltre adeguate conoscenze all’interno dell’azienda. La formazione e la sensibilizzazione dovrebbero essere commisurate al tipo di utilizzo e ai relativi rischi.
Per il settore, tutto ciò significa avere maggiore orientamento e chiarezza: l’IA rimane uno strumento importante per il lavoro creativo. Trasparenza, accordi chiari e un utilizzo consapevole contribuiscono a preservare la fiducia nelle immagini professionali.
Nella Foto: Legge europea sull'IA per le immagini generate dall'intelligenza artificiale
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