Gli autonoleggiatori chiedono una licenza senza restrizioni sui veicoli

La discussione relativa al trasporto di persone con disabilità attraverso veicoli a trazione integrale continua a sollevare critiche. Il punto di vista degli Autonoleggiatori lvh.apa è chiaro: fino a quando lo Stato ed i comuni renderanno così complessa la partecipazione alle gare, l’acquisizione del servizio di trasporto rimarrà complicato per i fornitori locali.

Markus Weissensteiner, presidente degli Autonoleggiatori lvh.apa.Un breve riassunto: ormai da alcuni anni l‘azienda Tundo, proveniente dal Sud Italia, opera anche in favore della comunità pusterese e si occupa del trasporto di persone con disabilità. Di recente la ditta è stata criticata in quanto non rispetterebbe le condizioni di gara prestabilite, le quali prevedono l’impiego di mezzi a trazione integrale. “Quello che ci disturba maggiormente non è il fatto che la Tundo non rispetti le suddette condizioni, quanto piuttosto la richiesta presentata alle aziende altoatesine di partecipare maggiormente a tali tipologie di gare – ha fatto notare il presidente degli Autonoleggiatori lvh.apa Markus Weissensteiner -. Il tutto senza dimenticare che una nostra partecipazione viene resa più complessa tanto dallo Stato quanto dai comuni.” La legge nazionale prevede infatti che possa venire assegnata solo una licenza per auto. Dato che la gara in oggetto prevede l’impiego di un veicolo Euro 6 a trazione integrale, ciò significa che il fornitore dovrebbe procurarsi un nuovo mezzo in pochissimo tempo. Al contempo, il decreto legge entrato in vigore lo scorso 30 dicembre per il settore degli autonoleggiatori prevede il blocco nell’assegnazione di nuove licenze per almeno un anno. Il motivo? Tutti i titolari di licenze italiani devono prima essere inseriti in un registro nazionale. “Se si vuole che un maggior numero di aziende locali prendano parte alle gare pubbliche e restino al contempo competitive sul mercato, è necessario assegnare un maggior numero di licenze operative ai veicoli senza tutte le attuali restrizioni – ha concluso Weissensteiner.

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