Green Pass

uno svantaggio per le piccole realtà altoatesine! 

 

Dal prossimo 15 ottobre in tutta Italia dovrebbe essere introdotto l’obbligo del Green Pass per tutti i lavoratori. I vertici di lvh.apa guardano con preoccupazione a questa nuova norma.

 

Il ministro della salute Roberto Speranza aveva già avuto modo di annunciarlo ed ora il passaggio si sta per concretizzare: tra meno di un mese dovrebbe entrare in vigore l’obbligo di Green Pass per chi lavora tanto in ambito pubblico quanto nel settore privato. Il tutto con l’obiettivo di rendere sicuri i posti di lavoro e di rinforzare ulteriormente la campagna vaccinale.

“L’artigianato condivide appieno la volontà di evitare un ulteriore lockdown – ha affermato il presidente di lvh.apa Martin Haller -. Bisogna tuttavia ricordare che il cosiddetto obbligo 3G rischia di mettere in difficoltà proprio le realtà economiche più piccole e la loro attività produttiva. Oltre il 90% delle ditte artigiane altoatesine sono strutture di dimensioni ridotte, con in media 3,3 collaboratori. Tutti possono ragionare su quali conseguenze avrebbe la perdita di uno o due dipendenti.” Le strutture imprenditoriali di grandi dimensioni riuscirebbero invece ad affrontare e superare meglio tale eventualità.

Secondo i vertici dell‘associazione, una soluzione transitoria potrebbe essere rappresentata da un’offerta di test gratuiti per i lavoratori. Tale passaggio distenderebbe l’attuale situazione e garantirebbe un’opportunità alternativa. “In caso contrario il carico per il suddetto obbligo poserebbe interamente sulle spalle dei titolari d’azienda, che si troverebbero in difficoltà nel caso in cui un loro collaboratore dovesse mancare – ha concluso Haller -. L’inevitabile conseguenza sarebbero perdite a livello di produzione e danni economici.”

 

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