Dalla carriera militare a potenziali risorse per l’artigianato

Nell’ambito della formazione che vede protagoniste le Forze Armate italiane, gli operatori del genio infrastrutturale ricevono determinate competenze di base nei singoli mestieri artigiani. Chi completa il relativo percorso, potrebbe rappresentare in futuro un’importante risorsa per il mondo delle professioni pratiche.

(da sinistra): Walter Pöhl, Giorgio Bergamo, Fabiano Gereon, Gaetano Celestre, Giuliano Vettorato e Vincenzo Gullotta.(da sinistra): Walter Pöhl, Giorgio Bergamo, Fabiano Gereon, Gaetano Celestre, Giuliano Vettorato e Vincenzo Gullotta.Su iniziativa di Confartigianato nazionale, i vertici provinciali di lvh.apa hanno incontrato alcuni mesi or sono i rappresentanti delle Forze Armate italiane del Triveneto. La ragione è presto spiegata: dopo alcuni anni di servizio, numerosi soldati lasciano l’uniforme e si mettono alla ricerca di un posto di lavoro. Visto che durante la propria carriera i militari impiegati in ambito infrastrutturale ricevono anche delle competenze di base in professioni quali muratore, elettrotecnico, fabbro, falegname o tecnico termosanitario e di ventilazione, esiste l’opportunità di lavorare su tali competenze e di seguire un percorso di apprendistato professionalizzante nell’artigianato.

Proprio con l’obiettivo di sviluppare questa importante iniziativa, il vice presidente di lvh.apa Giorgio Bergamo ed il vice direttore di lvh.apa Walter Pöhl hanno ospitato nella Casa dell’Artigianato l’Assessore provinciale Giuliano Vettorato, il Sovrintendente per la scuola in lingua italiana Vincenzo Gullotta, il Colonnello Gaetano Celestre ed il Tenente Colonnello Fabiano Gereon. L’obiettivo delle Forze Armate è implementare la qualità interna della formazione pratica, al fine di garantire un’adeguata base per l’accesso sul mercato del lavoro anche ai militari che concludono il relativo percorso formativo.

Per centrare l’importante obiettivo, è stata giudicata fondamentale una collaborazione di valore con la formazione professionale in lingua italiana. A tal proposito Gullotta ha assicurato che seguirà un ulteriore incontro con tutti i rappresentanti dell’intendenza.

Anche l’Assessore Vettorato ha evidenziato la valenza di una collaborazione tra scuola, economia e forze armate. “Mi piace considerare l‘artigianato in Alto Adige come una spina dorsale dell‘economia locale e come un settore che deve continuare ad innovarsi – ha affermato Vettorato -. Attraverso il lavoro in rete tra mondo dell’artigianato, forze armate e formazione professionale si crea un circolo virtuoso dal quale individuare nuove figure professionali formate e preparate, pronte per rispondere alle esigenze del mercato.”   

“Stiamo parlando di una grande opportunità per l’artigianato – ha concluso il vice presidente di lvh.apa Giorgio Bergamo -. In questo modo sarà possibile formare nuova forza lavoro qualificata e ridurre almeno in parte il fabbisogno formativo relativo alla mancanza di addetti adeguatamente preparati.”

Prego effettuare il login per poter commentare questo articolo.

Ti informiamo che questo sito utilizza cookie propri tecnici e di terze parti per consentirti una migliore navigazione ed un corretto funzionamento delle pagine web.