Cosa succede quando non si può più lavorare?
Per non trovarsi davanti a fatti compiuti, la rivista "L'artigiano"
La informa in anteprima sugli sostegni da parte dell'INPS per una lunga degenza
di malattia oppure un infortunio privato. I contributi che l'artigiano versa
all'INPS comprendono anche un sostegno economico durante la riduzione parziale
o totale della capacità lavorativa. Per ottenere un assegno ordinario
di invalidità è necessario che vi sia una riduzione della capacità
lavorativa di oltre due terzi e bisogna avere almeno cinque anni di contributi
versati, di cui tre anni maturati negli ultimi cinque anni di calendario.
Primi passi per l'assegno di invalidità
Il primo passo per ottenere questa prestazione è inoltrare la domanda
. I collaboratori del patronato INAPA dell' APA- sede di Bolzano (Tel 0471/323260),
Merano (0473/258064) e sedi esterne - sono a Sua disposizione per presentare
la domanda.
I collaboratori avranno cura di consegnarLe i moduli prestampati occorrenti
per la certificazione del medico di medicina generale, con i quali viene richiesta
l'invalidità. La commissione medica dell' INPS di competenza accerterà
sulla base di questa relazione e del relativo verbale di visita medica, se
vi sono i presupposti per la concessione delle provvidenze economiche spettanti
per l'invalidità.
Particolari forme di assegno di invalidità
Esso consente però all'artigiano di continuare la sua attività
lavorativa. Il reddito da lavoro può ridurre l'importo dell'assegno.
Dopo tre anni dal riconoscimento dell'invalidità, il pensionato sarà
richiamato e sottoposto ad un' ulteriore visita dell'apposita commissione
medica dell'INPS per ottenere la riconferma dell'invalidità.
Fare la domanda a tempo debito
Facciamo presente che in casi di malattia aggravata è estremamente
importante inoltrare la domanda per queste prestazioni. Purtroppo spesso questi
destini finiscono con il decesso anticipato dell'assicurato. Se l'INPS dalla
domanda presentata accerta invece una inabilità totale (diritto a pensione
di inabilità ) l'ente considera gli anni contributivi d'ufficio senza
ulteriori pagamenti fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici incrementandoli
con periodi figurativi. In certi casi la pensione calcolata può aumentare
notevolmente, ed in caso di decesso dell'assicurato, si rivaluta positivamente
sulla pensione di reversibilità.