Malgrado le condizioni relativamente convenienti per chi richiede credito presso le banche altoatesine, il volume dei finanziamenti erogati ristagna e, in alcuni settori, è addirittura in calo.
 | | Tassi sui finanziamenti "a breve" |
Il presidente della Camera di commercio Michl Ebner trae
le seguenti conclusioni dall'attuale andamento dei tassi di interesse e
dell'attività creditizia: "Solo quando l'aumento degli investimenti tornerà a
riguardare la maggioranza degli imprenditori, i tempi difficili dal punto di
vista economico saranno realmente superati. I tassi bassi sono utili, ma serve
anche il sostegno degli investimenti da parte della politica economica, oltre ad
un ulteriore miglioramento delle condizioni generali in campo
economico."
I presupposti per indurre le imprese ad investire ci
sarebbero dunque tutti. Ciononostante il volume dei prestiti concessi dalle
banche alle aziende altoatesine ristagna o, se si considerano le realtà di
dimensioni minori, risulta addirittura in declino (maggio 2010 rispetto a maggio
2009: valore complessivo prestiti diretti alle imprese: -0,1%; alle imprese con
meno di 20 addetti: -3,0%; alle imprese con oltre 20 addetti: +2,1%).
Banche più prudenti e mancanza di
fiducia
Ciò va ricondotto quanto meno ad un duplice ordine di
motivi: in prima battuta, le banche sono diventate più prudenti e vagliano i
clienti con molto maggiore accortezza che in tempi passati, prima di concedere
un affidamento. Le imprese più piccole fanno più fatica anche solo a produrre
tutte le informazioni richieste (business-plan, ecc.).
Un'ulteriore
ragione consiste nel fatto che la congiuntura è sì in ripresa, ma non si
riscontra ancora una vera fiducia nel futuro in quei settori che, anche in Alto
Adige, hanno risentito degli effetti della crisi mondiale. Distinguendo tra i
vari settori economici, l'andamento del credito presenta attualmente il quadro
seguente (tenendo conto soltanto dei settori principali): volumi in aumento nel
campo dei generi alimentari e voluttuari, in quello energetico e nel settore
delle apparecchiature elettriche/elettroniche; volumi in calo per quanto
riguarda i trasporti, l'edilizia e il settore tessile e dell'abbigliamento.
Il paragone con l'Italia rivela che la situazione altoatesina si
presenta ancora una volta più positiva che a livello nazionale. Considerando
l'intero territorio dello stato, nel periodo considerato il volume creditizio
non è in ristagno come in Alto Adige, ma è addirittura calato del
3%.
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