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| L'assessore Bizzo e la delegazione altoatesina durante l'incontro con
responsabili e imprenditori nel parco tecnologico di
Trieste. |
Area Science Park è nato oltre 30 anni fa grazie ad un
progetto comune di Regione Friuli-Venezia Giulia, Provincia, Comune e Università
di Trieste, CNR e altri centri di ricerca pubblici, e nel tempo la struttura è
diventata uno dei principali parchi scientifici e tecnologici a livello
internazionale.
Nei due campus di Trieste trovano posto 88 enti,
istituti e piccole e medie imprese, con circa 2.600 addetti impegnati in
ricerca, sviluppo e innovazione. L'attività di Area Science Park si sviluppa
lungo due direttrici: da un lato il Parco scientifico e tecnologico vero e
proprio, che funziona da casa comune per aziende ed enti, e dall'altra il
Consorzio di ricerca attivo nell'ambito del trasferimento tecnologico e nella
creazione di reti fra industria e scienza, con il mondo universitario in prima
fila.
"Si tratta di un modello da seguire per la nascita del
futuro Parco tecnologico di Bolzano - ha spiegato durante la visita l'assessore
Roberto Bizzo - che dovrà diventare lo strumento in grado di accrescere la
competitività delle nostre aziende e di tutto il tessuto economico altoatesino.
Il Friuli-Venezia Giulia è un territorio molto simile al nostro, con
un'altissima concentrazione di imprese piccole e piccolissime, che negli anni
sono riuscite a beneficiare della presenza di una struttura in grado di offrire
servizi e strumenti per accedere alle attività di ricerca, sviluppo e
innovazione. Un Parco tecnologico consente di misurare le capacità di crescita
non solo delle aziende, ma anche dei talenti, contribuendo ad evitare la
cosiddetta fuga dei cervelli".
La delegazione altoatesina, oltre che dall'assessore
Roberto Bizzo, era formata dal direttore di Dipartimento Andrea Zeppa, dal
direttore della Ripartizione innovazione Maurizio Bergamini, e da rappresentanti
di Camera di commercio, Assoimprenditori, Apa, Unione Commercio, Confesercenti,
Cna, Tis, Useb, Centro Laimburg e Bauernbund. Durante la visita all'Area Science
Park di Trieste, sono stati presentati alcuni casi di successo di imprese nate e
cresciute all'interno del parco e operative nei più disparati settori: dalla
finanza ai servizi, dall'assistenza sanitaria alla sicurezza. Tra le aziende
presenti all'interno del parco tecnologico ci sono anche le altoatesine Dr.
Schär ed Health Robotics, che a Trieste hanno il proprio laboratorio di
ricerca.
Interessanti anche i numeri di Area Science Park dal punto
di vista economico: il fatturato generato annualmente dalle attività di ricerca
svolte dalle imprese insediate ammonta a 170 milioni di euro, mentre le spese di
gestione a carico dell'ente (dipendenti e infrastrutture) sono di circa 4
milioni di euro. Dalla gestione del parco, però, entrano anche 20 milioni di
euro di ricavi provenienti dai contributi del Ministero dell'innovazione (8
milioni), dagli affitti pagati dalle aziende presenti in Area (5-6 milioni) e da
finanziamenti pubblici di altro genere derivanti principalmente da bandi
europei. Per quanto riguarda il trasferimento tecnologico alle imprese, infine,
è stata generata una consistente crescita delle aziende coinvolte sia per il
fatturato (+7,7%), sia per l'occupazione
(+5,8%).