Legge di bilancio 2018: “Non prendeteci per il mulo“

Su sette quotidiani nazionali è apparsa quest’oggi con vigore una nuova campagna stampa di Confartigianato. Il motivo: gli artigiani si sentono presi in giro. La Legge di Bilancio 2018 non contiene infatti alcuna misura in favore delle PMI. Gli artigiani altoatesini hanno deciso di unirsi alla protesta.

mulo 298“Il mulo è un animale nobile e paziente. Ma non può portare pesi all’infinito.” Inizia così la nuova campagna stampa promossa questa mattina da Confartigianato su sette quotidiani nazionali. Una frase idonea a testimoniare tutta la delusione delle ditte artigiane italiane in riferimento alla Legge di Bilancio 2018. “Il mulo rappresenta le piccole realtà artigiane – ha spiegato il presidente di lvh.apa Gert Lanz -. Ogni giorno lotta instancabilmente per sopravvivere sul mercato, pagare tutte le tasse e sopportare i carichi burocratici.” Eppure è arrivato al punto di non essere più in grado di sopportare ulteriori carichi.
Gli addetti ai lavori del settore artigiano auspicavano fortemente una nuova legge di bilancio idonea a ridurre gli oneri ed utile a promuovere nuove misure di crescita sostenibile. Purtroppo le cose non sono andate così: “Stiamo lottando ormai da lungo tempo per la completa deducibilità dell’IMU, per l’applicazione del regime dei redditi per cassa e per la definitiva abolizione del Sistri. Si tratta di aspetti cruciali, su cui il Legislatore ci deve ancora una risposta.” Proprio per questo, con l’obiettivo di sensibilizzare la politica nazionale, i vertici di Confartigianato hanno dato vita alla campagna stampa “Non prendeteci per il mulo”.

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